Categoria: News

I PAGELLONI DEL CAGLIARI LEAGUE

🎯 Ismael Pablos Jimenez
➡ Giocatore classe 89′.

Giocatore di intelligenza e di una discreta tecnica, di stile ben definito e di abilità realizzativa, furente ed orgoglioso, determinato e animato da iberica passione. Sempre carico, talvolta eccessivamente, cosciente sul da farsi. Ha corsa impetuosa, voglia fremente e tempestività nei ripiegamenti. Elemento di disponibilità e umiltà. Sforzo e generosità commoventi. Con rapidità impressionante si getta in recuperi complicati e decisivi.
ECLETTICO.

👔 Club di appartenenza: Simbar.
⭐ Campionato Serie C1 calcio a7
👕 9 il numero di maglia
👟 Destro il suo piede preferito
🏃‍♂ 84 partite giocate*
⏱ 3.780 minuti giocati*
⚽ 37 gol*
🅰 7 assist*
7⃣ 6.22 media voto*
📈 direttamente coinvolto in una segnatura ogni 85 minuti
⚠ 2 ammonizioni*
❎ 1 espulsioni*
❌ 1 giornate saltate per squalifica*
📌 Ruolo centrocampista

📜 PALMARES

🥉1 terzo posto ex aequo Gold Cup calcio a7 (2017)

Bravo Ismael Pablos 👏👏👏

*dati dal 2016

Nicola Corongiu

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: MARCO MURENU

Ciao a tutti, sono Marco Murenu, sono stato collaboratore per la Mr Soccer 5 per 6 anni, dall’ottobre 2012 a giugno 2018.

Ringrazio anzitutto Cristina e Giacomo per avermi dato quest’opportunità e la possibilità di raccontare la mia esperienza alla Mr Soccer 5, un’esperienza che mi ha dato tantissimo, che mi ha fatto crescere umanamente e professionalmente, che mi ha dato la possibilità di conoscere tantissime persone e ricoprire diversi incarichi, dal cronista al referente-commissario di campo, senza dimenticare la mansione che più mi ha formato, quella di formatore, responsabile e coordinatore dello staff dei cronisti. Sei anni non si dimenticano, possono sembrare pochi ma sono stati lunghi ed intensi, ho visto una costante evoluzione della Mr Soccer 5, basti pensare che quando iniziai, esisteva solamente il Quartu League.

Provo a raccontare, senza dilungarmi troppo, la mia esperienza in questa che è stata, è, e sarà sempre una grande famiglia, dove i rapporti umani sono alla base di ogni cosa. Tutto ha inizio nell’ottobre 2012, risposi ad un annuncio sul web in cui si cercava un collaboratore-cronista, feci il colloquio con Giacomo e Cristina, accettai e quindi iniziai; in quel periodo non c’era un cronista, la stagione era appena cominciata, si giocava tutti i giorni all’impianto di via Pessina. La mia mansione era quella di seguire le partite, dare i voti, e scrivere una breve cronaca, per poi trasferire il tutto nel giornalino settimanale, pubblicato il lunedì successivo. Non era semplice, seguire una partita di calcio a 5, per me nato e cresciuto col calcio a 11, era una novità, non conoscevo le regole, ma presto il mio occhio prese confidenza, mi ambientai, mi creai un metodo di lavoro, imparai a conoscere presto il torneo, i giocatori, le squadre, con un grande sforzo riuscii a carburare, dando vita a cronache e pagelle precise e agevoli.

La stagione successiva, 2013-14, è stata sicuramente la più intensa, aumentarono le partite, la qualità del Quartu League toccò il suo apice (la serie A di quella stagione, ma anche la B e la C2, furono di altissimo fascino e competitività). Procedevo ormai spedito come un treno, non era semplice (specie nel periodo invernale), ma avevo la piena fiducia e l’appoggio di Giacomo e Cristina e le mie cronache (da quell’anno non più sul giornalino, ormai messo da parte, ma pubblicate subito sul sito internet), ricevevano tanti riscontri, per mia fortuna più positivi, ma anche le critiche servivano. Nel raccontare le partite, il mio giudizio si basava univocamente a quel che succedeva in campo, non esistevano amici o nemici, antipatie o simpatie, mettevo in primo piano il comportamento e la valutazione era pratica, avevo sviluppato il mio personale metro di giudizio e raccontavo le gare vivendole intensamente, con tanta passione, trasferendo il tutto nelle cronache. Rigore e scrupolo, con la fortuna di essere supportato da buone capacità mnemoniche e di osservazione, e un motto che divenne quasi una regola, volevo che il lettore, nel leggere le mie cronache, avesse modo di “vedere” la partita e le azioni, come se fosse presente al campo, sulle tribune.

Negli anni successivi sono nati nuovi tornei, le partite sono aumentate, presto si è creato un nutrito team di cronisti, nelle cronache si sono sviluppate alcune novità, come l’inserimento degli assist, dato non da poco e per nulla semplice data la rapidità del gioco e la necessità di dover, al contempo, vedere le azioni e prendere appunti. È stata importante, quando non si coglieva qualche dato, la collaborazione dei direttori di gara, dei giocatori e degli addetti ai lavori.

Nel settembre del 2016, Giacomo e Cristina mi propongono un compito nuovo, lusinghiero ma oneroso allo stesso tempo, ovvero diventare responsabile e coordinatore dei cronisti, nonché formatore per i possibili nuovi ingressi. Alle mansioni di cronista e di responsabile, si aggiunse pure quella di referente-organizzatore, questo mi ha dato modo di poter entrare più a fondo e capire meglio tutte le dinamiche che ci sono alla base dell’organizzazione dei tornei, cosa molto difficile. Ero il tramite tra i cronisti e Giacomo e Cristina, questo ha anche permesso di sviluppare una conoscenza più approfondita con tutte le persone con cui collaboravo, oltreché di poter trasmettere la mia esperienza e le mie conoscenze ai colleghi cronisti, coordinandoli e valutandone il corretto operato. Gioco di squadra, questo era il concetto chiave, la formula delle cronache subiva variazioni (in quella stagione, per esempio, diminuimmo la lunghezza delle cronache e inserimmo le interviste a fine gara, ma ci fu anche l’inserimento dei dati in tempo reale nell’applicazione “diretta live”).

Questo fino all’aprile 2018, quando comunicai a Giacomo e Cristina la mia decisione di dover lasciare la società Mr Soccer 5 a fine stagione, decisione sofferta perché lasciavo una seconda famiglia, di cui sono diventato, dal 1 giugno 2018, il primo sostenitore. Ho conosciuto tantissime persone in quei sei anni, ho vissuto tanti bei momenti, professionalmente e umanamente ho ricevuto molto, ringrazio ancora tutti quanti, da Giacomo a Cristina, da Mario e Andrea Tocco, da Gianluchino Fanari a signor Gianni, il compianto Toto e tanti altri. E voi, gentili appassionati di calcio a 7 e calcio a 5, divertitevi e continuate a giocare, sono questi i migliori tornei amatoriali di calcetto dell’hinterland cagliaritano. Un’ esperienza di lavoro e di vita.

Un abbraccio forte, Marco

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: CRISTINA PILUDU

Classe 1983. DG.

Dal 1988 catapultata dentro l’attuale Toto Calcetto, ho vissuto un’infanzia di calcio a 5… no, non giocato. L’unica volta che l’ho fatto, ad una partita tra compagne di classe, oltre ad aver clamorosamente sbagliato un goal a porta vuota a distanza di 2 metri, sono andata con i denti contro la testa di una compagna.

E niente… è finita così la mia carriera da calciatrice. Il bello è che papà ha sempre giocato a calcio, mamma è stata portiere (pure brava, tipo di quelle incoscienti che non temono le pallonate, tanto che ogni settimana eravamo al pronto soccorso perché si era fratturata qualche dito) e mia sorella pure è brava… vuoi vedere che se metto Kimy (il mio cane, ndr) a giocare, mi dribbla pure lei?

Ma in effetti non era quella la mia passione, non era calciare un pallone, era guardarlo, guardare i movimenti dei piedi dei calcettari. E’ bene che sappiate che non utilizzo questo termine a sproposito. Lo uso per distinguere il giocatore del calcio a 11 o a 7 da quello del calcio a 5… del calcetto insomma, ma soprattutto lo uso perché mi piace.

Si perché, forza Cagliari e pure forza Tottenham ma quando guardo una partita di calcetto rimango incantata. Non so se richiami la mia infanzia ed i momenti meravigliosi vissuti in questo campetto quartese, dove ormai entro ed esco da ben 32 anni, ma fatto sta che la velocità dei movimenti, il continuo ribaltamento di un risultato e la tensione che si crea, poi sciolta dal triplice fischio, mi entusiasma.

Ho vissuto tutti i Città di Quartu… oh che estati fantastiche passate ad ascoltare “Notti Magiche”, quante estati a vedere calcetto spettacolo, quante estati a rincontrare le amiche del “torneo” che superavano il cancello correndo, subito seguite dai loro papà con il borsone e le bottiglie di acqua per tutta la squadra.

Ci sono dei ricordi che conservo con gelosia, dalle lotterie con premi offerti dagli sponsor, ai panini che emanavano quel profumino di salsiccia e cipolla che la dieta a giugno non era proprio contemplata e quella canzone… ohhh sempre indelebile “Quel sogno che comincia da bambino e che ti porta sempre più lontano,
non è una favola e dagli spogliatoi escono i ragazzi e siamo noi …” 🎼

La mia esperienza su questo campetto di paese è passata da quella di mera spettatrice a colei che controllava il frigo dei gelati e l’espositore delle patatine per essere sicura che chi le prendesse non uscisse “dimenticandosi” di pagarle. Poi ho fatto il salto di carriera ( 😬 ) ed ho iniziato a seguire papà nella preparazione dei calendari dei tornei e ho dato il mio contributo preparando locandine, regolamenti e liste atleti al computer, perché fino a quel momento tutto era fatto a penna (ed era tanto folle quanto bello. Autentico).

Chiaro è che non potevo che continuare su questa linea, supportata però da chi ha dato nuova linfa ad un attività che ormai sembrava spenta. Questa attività è stancante, più si va avanti e più lo è, soprattutto quando sei così apprensivo e tutto ciò che fai vorresti venisse apprezzato e compreso, quando ogni scelta è fatta dosando le reazioni che tutti potrebbero avere (sulle quali previsioni vieni irrimediabilmente smentito), quando sollevi sempre più l’asticella e vuoi sempre dare qualcosa in più. Si se non ci fosse stato Giacomo non saremmo qui, voi a partecipare agli eventi Mr Soccer 5 ed io a gestirne tutta la parte del “dietro le quinte”. Sicuramente starei dirigendo qualcosa, magari il traffico come da brava “figlia di papà” o forse qualche azienda, ma difficilmente mi sarei ritrovata a stare dietro un progetto calcistico, perché per una donna non è un ambiente “comune” e/o “comodo”, devi essere un po’ fuori dal comune ma rigida.

Quando qualcuno mi chiede che lavoro faccia, inizio subito presentando la mia società di servizi rivolti alle Imprese e poi cito “e poi ho una società che organizza eventi di calcio a 5 e calcio a 7 amatoriali maschili”… non sto qui a dirvi che nessuno si ricorda della società di servizi. Il fatto che io, così composta, a tratti vagamente somigliante a Patricia Addams possa dirigere una società di questo tipo stupisce, lascia perplessi, tutti rispondono con un “eh dai!?!”, che li per li pensi quasi di essere ritornata nel 1988.

Comunque no, siamo nel 2020 e questa stagione è stata e sarà (perché ancora siamo in balia degli eventi) una vera sfida, la pandemia proprio non potevamo aspettarcela… ma siamo qui, a pensare, studiare soluzioni, ingegnarci per superare questo momento difficile. Momento difficile che non supereremo da soli. Lo supereremo grazie ai collaboratori della Mr Soccer 5,  ai quali abbiamo chiesto di tenervi compagnia con qualche articolo che fosse diverso dal solito e che sostituisse le cronache post gara, parlando della loro storia all’interno della società sportiva. Lo supereremo grazie ai direttori di gara e a chi li coordina, che attendono di riprendere per indossare divisa e fischietto per mettere ordine in gare spesso troppo animate. Lo supereremo grazie a voi, a tutti quegli utenti che in questi giorni di quarantena ci scrivono messaggi d’affetto, che ci taggano nelle storie o nei post con l’hashtag #mimanchi.

Siamo bellissimi, siamo tutti bellissimi, come dice Ligabue “se solo vi vedeste” …

Non vi dirò che andrà tutto bene perché chi mi conosce sa che la mia razionalità non mi fa fare supposizioni su cose che non so, ma vi dico… “stiamo a vedere” e qualunque cosa accadrà, in qualunque modo questa situazione si evolverà la supereremo insieme, sul campo da calcetto, con un bel barbecue in onore di chi questo scudetto a forma di pallone me l’ha cucito nel cuore, perché comunque vada, da che papà non è fisicamente con noi, ogni notte è una Notte Magica (con una stella in più, su questo Cielo, che ci guarda, guarda tutti noi, tutti voi e pensa che siamo proprio una delle più belle realtà di questa Città).

Cristina.

I PAGELLONI DEL CAGLIARI LEAGUE

🎯 ionel Gruia
➡ Giocatore classe 82′.

Giocatore di impegno costante, di sforzo profuso, di energia inesauribile e di orgoglio incrollabile. Deciso, fiero ed indefesso nel combattere. Trascinatore per vocazione, leader fino al midollo. Ha occhio aguzzo, precisione balistica e grinta fortemente manifestata. Insegna la passione per l’oggetto sferico, esorta e indica ai compagni la via del traguardo. Capitano da elogiare. Esempio da seguire. La sua squadra è coinvolta, totalmente, e lui, veste l’armatura per una nuova battaglia.
IL GUERRIERO DEI CARPAZI.

👔 Club di appartenenza: Invicta Lupi.
⭐ Campionato Serie C2 calcio a7
👕 11 il numero di maglia
👟 Destro il suo piede preferito
🏃‍♂ 57 partite giocate*
⏱ 2.565 minuti giocati*
⚽ 36 gol*
🅰 4 assist*
7⃣ 6.41 media voto*
📈 direttamente coinvolto in una segnatura ogni 64 minuti
⚠ 5 ammonizioni*
❎ 1 espulsione*
❌ 1 giornata saltata per squalifica*
📌 Ruolo attaccante

📜PALMARES

⬆️ 1 promozione in serie B Cagliari League calcio a7

Bravo Ionel 👏👏👏

*dati dal 2017

Nicola Corongiu

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: TAMARA MURA

Ciao a tutti, sono Tamara Mura, colei che trovate dietro il “manda una mail a tesseramentoatleti” di Giacomo e Cristina :D.

Ho pensato a lungo cosa scrivere, io non ho gare da raccontare, non vivo le vostre emozioni sui campi, i vostri gol, i vostri nervosismi, ma da lontano vi osservo attraverso il Live, leggendo le cronache, seguendo i risultati delle squadre e di alcuni atleti “preferiti”, non sono una stalker eeh!

La mia avventura in questa grande Famiglia è iniziata nel settembre 2018, quando Cristina ha deciso di “prendermi con se” ed istruirmi sul mondo calcistico, per me estraneo a parte qualche “partita” da ragazzina con gli amici, visto che il mio sport di provenienza sono (erano ormai) le Arti Marziali.

All’inizio è stato un pochino complicato per me entrare in questo mondo, in quella mentalità, ma ci ho messo davvero tutta la mia professionalità, la mia passione e il mio impegno per imparare, capire i miei errori ed imparare da quelli, con Cristina sempre al mio fianco pronta e reindirizzarmi nella giusta strada e ad insegnarmi ogni giorno cose nuove.

Ad oggi posso dire, soprattutto in questo periodo di STOP, che mi manca tutto, ogni cosa, ogni collega (a proposito: vi adoro tutti!), ogni singolo Referente, perchè si, con molti di voi ho stretto simpatie e negli ultimi giorni mi avete regalato sorrisi e risate, SIETE MERAVIGLIOSI!

Il mio ruolo è il meno visibile, non vado sui campi come i miei colleghi e non ho la possibilità di conoscervi tutti di persona, ma vi assicuro che ci sono e come vi dico sempre, sono ” a disposizione!” 😉

Non vedo l’ora di riprendere e continuare ad imparare e crescere insieme a voi.

Non aspetto Altro!

Nel mentre vi abbraccio.

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Tamara

COESIONE E BUONUMORE: LA LEZIONE DI TEAM CRUC

Cari amici appassionati di calcio a sette e a cinque, vi raccontiamo stamane un’altra bella storia: Team  Cruc e il legame indissolubile che lega il singolo al resto della squadra.

Manolo Carta ha riunito vari amici, alcuni provenienti dalla esperienza con i campionati CSI: questo evidenzia l’intesa tra i vari giocatori. Nell’ottobre del 2018 Manolo iscrive la sua squadra al 15° Quartu League. La rosa è così composta: Manolo Carta, Enrico Gioffrè, Roberto Aramo, Mauro Monni e Fabrizio Mattana (i due portieri), Marco Aresti, Simone Usai, Gino Demurtas, Giorgio Sollai, Alessandro Atzei, Marco Scarpellini, Matteo Serra, Gianmarco Calandra e Andrea Spanu. I gialloneri fanno un bel campionato di serie C, si mostrano la terza miglior difesa della categoria e centrano un meritato quinto posto: nel raggiungimento della fase finale è stato determinante il doppio successo su Birrareal, ovvero la più immediata inseguitrice. L’abbinamento non è fortunato: agli ottavi di finale Manolo e compagni affronteranno Consulenza impresa, i campioni in carica e subiscono una netta sconfitta (9-2), a segno anche il capitano presidente. Manolo Carta non si abbatte e sa che affrontare i più forti aiuta a crescere.

Manolo è quindi abbastanza soddisfatto e decide di partecipare al Mundialito 2019: i bianconeri (trasformato il nome in Team Cruc-chi) sono nel girone A della sezione Amatori. Il passaggio del turno viene centrato Grazie a un bel girone di ritorno, dopo le difficoltà iniziali. Spicca il successo (7-3) su Risto Antica Cagliari, una delle favorite. Fondamentale il contributo sotto porta del bomber Bruno Contini, uno degli inserimenti: gli altri due nuovi sono Roberto Manna e Francesco Corrias. Team Cruc-chi esce poi ai quarti di finale, perde 8-5 contro Real Friends (futura vincitrice del torneo), dopo una gagliarda ripresa. Non basta la tripletta del migliore in campo, Francesco Corrias. Manolo e compagni escono dalla competizione con orgoglio, avendo dato filo da torcere ad entrambe le finaliste.

Qualche mese dopo parte il sedicesimo Quartu League e Team Cruc è inserita nel girone B, così da continuare a divertirsi nel campionato del sabato. Rispetto alla scorsa stagione ci sono stati importanti cambiamenti: non ci sono più Atzei, Aramo, Calandra, Spanu e l’estroso Scarpellini e neppure l’ottimo portiere Monni. Il mitico presidente Manolo Carta ha saputo comunque rinforzare la rosa: è arrivato Vincenzo Olla, un guerriero con la conclusione secca dalla distanza, due laterali instancabili come Carlo Mulas e Marco Cardia, uno spietato realizzatore come Tommaso Casale e un giocatore di grande finezza e intuito come Federico Addis. Si aggiungano altri due portieri, ovvero Federico Medas e Raimondo Loi: purtroppo, malgrado il loro contributo, più quello di Mattana, i rossoneri hanno avuto la porta “coperta” solo in 6 gare finora (ovvero la metà); eppure l’andamento della squadra è molto buono e la fase finale quest’anno può essere centrata con ampio anticipo. Anzi, Manolo e compagni puntano a migliorare il proprio piazzamento, cercando di arrivare quarti o anche terzi: il grosso colpo è stato il pareggio imposto ai campioni in carica di Tergam: avanti 6-1, i rossoneri hanno rimontato fino al 6-6; rimontare 5 gol agli azzurri era stato sempre molto arduo.

Questa è Team Cruc. Uniti, niente è impossibile.

COMPLIMENTI RAGAZZI.

COMPLIMENTI MANOLO.

Nicola Corongiu

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: SILVIO PITZALIS

Un saluto a tutti i tesserati Mr Soccer 5 da Silvio, collaboratore ma anche atleta nei campionati di calcio a 7.

Sono un appassionato di calcio sin da bambino, dove “ai tempi” bastava un pallone per divertirsi in piazza, in strada o anche in casa quando non si poteva uscire (scommetto non essere l’unico ad aver fatto danni con le palline di carta). Non l’ho mai praticato a livello agonistico ma sempre con amici, a scuola o con colleghi di lavoro. Mi piace giocarlo, di persona o anche ai videogiochi, lo seguo in tv (sono un gran tifoso) e non potrei vivere senza. Ho formato la mia squadra nel 2003 partecipando da allora a quasi tutti i tornei di calcio a 7 dell’hinterland fino ad arrivare al Cagliari League nel 2017/18. Ancora oggi, ogni settimana prima di questo stop, ahimè forzato, ci divertiamo sul prato verde come da bambini.

La mia collaborazione inizia nel Maggio 2018 dopo un breve colloquio con Giacomo e dopo qualche prova iniziai come cronista per poi svolgere varie mansioni e oggi mi occupo dei calendari, far si che in ogni campo ci siano referti e palloni, nella formazione dei cronisti e altro ancora. Lo scorso Settembre ho anche avuto il piacere di accompagnare le squadre all’evento di Madrid, manifestazione che ha incrementato la mia passione per questo straordinario Torneo; infatti dopo averli visti tutti sono lieto e fiero di far parte della famiglia Mr Soccer 5, un’organizzazione (ma soprattutto una famiglia, si famiglia perché non tutti sono capaci e comprensivi come loro quando si affrontano determinate situazioni che la vita ci propone) che tende sempre a migliorarsi anno dopo anno, dando grande qualità in ogni servizio proposto e formata da splendide persone, partendo da Giacomo e Cristina (non immaginate quanta pazienza e bravura hanno nel gestire un torneo di tale portata e nel sopportare il sottoscritto) per poi arrivare ad Andrea, Tamara e a tutti i miei colleghi cronisti, persone guidate come me dall’amore per questo sport.

Nella speranza che questa pausa passi il più in fretta possibile colgo l’occasione per salutarvi.

Ci vediamo in campo!

L’INOSSIDABILE IGNAZIO PAU: QUANDO LA PASSIONE SUPERA LE DIFFICOLTÀ

Carissimi amici e inguaribili appassionati di calcio: altra magnifica storia siamo qui a raccontarvi.

Ignazio Pau è un appassionato Doc, il calcio a 5 e a 7 lo ha sempre praticato con il piglio giusto: divertimento e lealtà. Nel 2009-10 partecipa al suo primo Quartu League, la squadra si chiama Pietre Preziose. Dopo questa prima esperienza, Ignazio decide di creare una squadra tutta sua, il suo grande amico Alessandro Martis e pure Michele Spano, Federico Damu, Andrea Follesa e Fabio Moro aderiscono prontamente. Il Quartu League 2010/11 vede ai nastri di partenza una formazione nuova con un nome altisonante: All Stars Team. Oltre al nome, anche la maglia, bianca e rossa a strisce orizzontali, è splendida. La squadra Albirroja non ottiene gli obiettivi prefissati ma diverte sempre, con una valanga di gol: tra le fila biancorosse, c’è anche il bomber Alessandro Curreli, che con Spano e Alessio Pani garantisce grande forza offensiva.

Da un altro grande goleador riparte Ignazio la stagione successiva: Michele Spano è il fiore all’occhiello di una formazione molto competitiva che partecipa alla competitiva serie C: Spano vince il capocannoniere con la squadra che si piazza al quarto posto. Per centrare la promozione, occorre vincere i Play off: Real Amigos (che annovera anche gli esperti Michele Mulas, Alessandro Saba ) supera di misura Macelleria Ciro & Dany poi deve battere nello scontro decisivo Deiana Gas B che ha il fortissimo pivot Mario Musa: Ignazio e compagni riescono nell’impresa e festeggiano l’approdo in serie B. In cadetteria, Ignazio e compagni continuano a fare bene e ottengono un buon quinto posto. Durante la fase finale è inevitabile l’eliminazione contro una squadra di serie A.

La stagione 2013/14 è quello del cambiamento: Ignazio forma con Jacques Schirru Atletico IJ, anche stavolta viene centrata la fase finale e purtroppo arriva un’altra eliminazione, per mano di Ittica Ellepi. Segue un periodo critico in cui Ignazio ha potuto giocare poco e niente, causa un’operazione. Dopo l’esperienza con Insights, Spartak Loska e Panificio F.lli Marteddu, con la piacevole esperienza del sabato pomeriggio, Ignazio riparte col suo grande amico Andrea Brundu e Santana, che nel 2017-18 si conferma valida in cadetteria. Ignazio non vuole perdere la bellezza del gioco di fine settimana e continua in C2, dando seguito alla squadra Delogu Legnami dell’amico Andrea, creando Birrareal: oltre a Ignazio, Andrea e Roberto Brundu, Luca Molinu e Massimo Ibba, ci sono Matteo Piludu, Andrea Milia, Andrea Aramu, Danilo Commendatore, Francesco Masella e l’esperto portiere Giorgio Mascia: i biancoblu mancano di poco la fase finale ma divertono con tanti gol e il terzo attacco di categoria.

Quest’anno Ignazio ha deciso per una nuova avventura: il Cagliari League. Imperial Car Wash si trova in C1 e sta andando bene, in piena lotta per l’accesso alla fase finale. Oltre agli elementi storici, ci sono Jacques Schirru (al grande ritorno dopo un anno di assenza), la punta estrosa Paolo Mocci, gli imprevedibili Francesco Caredda e Davide Moro, i giovanissimi Fabrizio Follesa, Samuele Campagnola e Cristian Ibba, poi Matteo Murgia, Alessandro Ibba e Raffaele Podda.

Ignazio e compagni si divertono e ci divertono e a prescindere dal piazzamento finale, la loro sfida è stata comunque vinta.

COMPLIMENTI RAGAZZI.

COMPLIMENTI IGNAZIO.

Nicola Corongiu

I PAGELLONI DEL CAGLIARI LEAGUE

🎯 Alessio Cadeddu
➡ Giocatore classe 81′.

Giocatore di propositività, determinazione e intensità di sforzi. Si presenta al rendez vous col pallone con grinta e potenza, aggancia con stile, conclude con immediatezza e indirizza la sfera con abilità. Non solo intuitivo ma anche svelto e acuto. Sa sempre leggere lo sviluppo della azione. Ha occhio di lince: la sfera, ora amica, ora preda, cade tra le sue fauci. Scarica come un fulmine il suo destro e la traiettoria diviene imprendibile. Ogni squadra che lo assoldi si ciba e si abbuffa di reti a grappoli. Pioggia di gol.
HURRICANE.

👔 Club di appartenenza: Diddo’s  Pizza – Cafe Settanta.
⭐ Campionato serie A calcio a5 e serie B calcio a7
👕 9 il numero di maglia
👟 Destro il suo piede preferito
🏃‍♂ 308 partite giocate*
⏱ 13.860 minuti giocati*
⚽ 769 gol*
🅰 175 assist*
7⃣ 7.37 media voto*
📈 direttamente coinvolto in una segnatura ogni 15 minuti
⚠ 38 ammonizioni*
❎ 6 espulsioni*
❌ 6 giornate saltate per squalifica*
📌 Ruolo attaccante

📜PALMARES

🇮🇹 1 scudetto Quartu League calcio a5 (2018-19)
🏆 1 titolo Quartu League calcio a5 (2018-19)
🏆 1 Gold Cup calcio a5 (2017)
🏆 1 San Benedetto Summer calcio a5 (2017)
🏆 1 Summer Quartu League Classic sez. Gold calcio a5 (2018)                                                            ⬆️ 1 promozione in serie A calcio a5 (2017-18)
⬆️ 1 promozione in serie B Cagliari L calcio a7 (2017-18)
🥇3 titoli di Capocannoniere

Bravo Alessio 👏👏👏

*dati dal 2015

Nicola Corongiu

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: THOMAS VICTOR TODESCO

Ciao a tutti, sono Thomas Victor Todesco.

Come tutti sappiamo ci troviamo in un particolare momento dove ci viene richiesto di cambiare, solo per un po’ di tempo, le nostre abitudini quotidiane. La quotidianità di Mr Soccer 5 è il calcio, l’andare in campo, la gioia di un goal che fa esultare tutti gli appassionati di questo bellissimo sport. Ora è il momento di giocare da squadra come un vero team per ribaltare il risultato, per tornare alla normalità, per tornare a poterci abbracciare dopo un goal in una fase dove giocare a calcio non è possibile.

L’obiettivo per cui Vi scrivo però è quello di raccontarvi la mia esperienza all’interno di questo grande team. Ho cominciato a lavorare come commissario di campo per Mr Soccer 5 un anno fa ed il mio compito è semplice: consiste in primis nell’assistere l’arbitro sia durante l’appello, sia nel riconoscimento degli atleti e osservare il match aggiornando il risultato live tramite la nostra apposita app per redigere, infine, la cronaca della partita.

Ovviamente c’è un lavoro dietro le quinte la cui prima fase è la documentazione: significa controllare le gare assegnatemi, il campo dove si andrà a giocare, la posizione in classifica nelle rispettive leghe delle squadre giocanti, i risultati nel girone di andata e ritorno di quelle squadre e via dicendo. Una raccolta dati che mi servirà poi all’atto della scrittura dell’articolo per presentare il match, un po’ come il telecronista fa con la partita che magari guardiamo in tv.

La seconda fase è “on field”: arrivo circa mezz’ora prima del calcio d’inizio, metto i referti nella mia immancabile cartelletta, gonfio i palloni e nel caso siano strettamente necessarie chiedo preventivamente le pettorine. Preparo tutto affinché la gara inizi puntuale e possa proseguire senza interruzioni dovute, ad esempio e soprattutto perché è tra le più frequenti, ad un pallone finito “alle stelle”. Fatto questo segue l’appello con l’arbitro, la foto di rito e tutti in campo. Una menzione particolare per le pettorine e le foto, due autentici scogli nei primi mesi di questa esperienza. Le prime se si può evitarle è sempre meglio: a memoria posso assicurare che riconoscere un giocatore non tramite il numero ma da tratti somatici e segni particolari, come le scarpe, è una cosa che nei primi mesi mi ha messo non poco in difficoltà. Può infatti minare il discorso relativo all’assegnazione di goal e assist per esempio ma Giacomo, Cristina e tutto lo staff organizzano al meglio anche la scelta delle maglie nella pre-season. Le foto di rito, fondamentali perché ritratto del match e del fair play, mi è capitato di dimenticarle in alcune occasioni, ma ora seguo una procedura ordinata ed escogitata con il tempo per non incappare in questa problematica.

La terza fase comincia quando l’arbitro fischia, il cronometro parte e la palla è in gioco. All’inizio è indispensabile cercare di capire alcuni automatismi, come ad esempio il live. La mia prima gara è stata una partita di calcio a 5 della 15° Quartu League e se seguire e segnare i goal nei miei appunti era semplice, la stessa cosa non potevo dire per l’app. Il calcio a 5 è veloce, possono capitare tre diversi marcatori con tre diversi assist in un lasso di tempo brevissimo, è necessario avere letteralmente gli occhi ovunque. Insomma, senza dilungarsi ancora su questi aspetti più tecnici, quello del commissario di campo è un ruolo che si impara col tempo e anche con gli sbagli che, quando si fanno, non devono abbattere ma spronare a fare sempre meglio.

Ovviamente in quest’anno ho avuto modo di vedere tantissimi giocatori. Alcuni militano in più squadre e diventa semplice riconoscerli, ma a modo suo ogni atleta ha il suo stile, le sue caratteristiche che possono cambiare tra una partita di calcio a cinque e a sette. Funamboli, assist-man, portieri formidabili col vizio del goal, giocate davvero per tutti i gusti.

Spero dunque di non averVi annoiato con queste mie parole, il mio intento era di raccontare la figura del commissario di campo anche attraverso qualche ricordo personale di questa a dir poco dinamica avventura che spero possa riprendere il più presto possibile.

Un saluto a tutti Voi, ci vediamo in campo!

Thomas Victor Todesco