Categoria: News

I PAGELLONI DEL CAGLIARI LEAGUE

🎯 Marco Melis
➡ Giocatore classe 94′.

Giocatore di impegno massimale, di sforzo continuo e di impressionante resistenza, calpesta l’erba del rettangolo verde per rinforzare la passione  e così sentirsi a casa, riabbracciare la sua terra d’origine. Potente in progressione e con risorse atletiche fuori dal comune, instancabile. Costanza di rendimento, Indifferente a tutte le intemperie, forgiato tra l’altro nel gelo impietoso della regione sarmatica. Ingranaggio preciso di una squadra che fa della esattezza cronometrica il suo credo.
MOTO PERPETUO.

👔 Club di appartenenza: Car Project
⭐ Campionato serie A calcio a7
👕 9 il numero di maglia
👟 Destro il suo piede preferito
🏃‍♂ 33 partite giocate*
⏱ 1650 minuti giocati*
⚽ 17 gol*
🅰 13 assist*
7⃣ 7.00 media voto*
📈 direttamente coinvolto in una segnatura ogni 55 minuti
⚠ 1 ammonizione*
❎ 0 espulsioni*
❌ 0 giornate saltate per squalifica*
📌 Ruolo centrocampista

📜PALMARES

🏆 Coppa Fair Play Mundialito sezione Top calcio a7 (2018)
🥉1 semifinale Mundialito sezione Top calcio a7 (2019)

Bravo Marco 👏👏👏

*dati dal 2018

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5 : SIMONE LIFODA

Ciao ragazzi, qualcuno forse si starà chiedendo cosa ci faccia pure io tra le figure collaborative di Mr Soccer 5. Non tutti sanno che nei primi mesi del 2011, sino a giugno, sono stato uno dei due commissari di campo di fiducia di Giacomo (insieme a Nicola Corongiu). In via Pessina si giocava solo a calcio a5. Avevo bisogno di lavorare per mantenermi gli studi, più tardi mi sono laureato in “Scienze della comunicazione” con indirizzo giornalismo sportivo (ma adesso faccio tutt’altro!), e ho colto al volo l’occasione grazie al pressing di alcuni amici-giocatori che già avevano avuto modo di conoscermi attraverso altre testate o in privato.

E’ stata un’esperienza indimenticabile, nonostante il gelo e qualche pioggia che si abbatteva nell’impianto di Quartu. Lavoravo 3-4 volte a settimana e seguivo 3 partite di fila, dalle 20 alle 23, poi breve meeting nell’ufficio di Giacomo per confrontare i referti e trascrivere velocemente sul sito ufficiale l’andamento della serata per tenere tutti aggiornati quasi in tempo reale. Tornavo a casa e preparavo gli articoli, terminando praticamente all’alba, senza risparmiarmi nulla.

Abbiamo subito pensato alla realizzazione di un giornale a colori da vendere alle squadre, con uscita settimanale, che prese il nome “La Gazzetta Quartu League” (come impaginazione molto simile a quella professionistica e con lo sfondo in rosa, così da catturare maggiormente l’attenzione). La cosa più difficile non era certo realizzarla bensì andare “da una porta all’altra” e cercare di venderla (2 € al pezzo, mica le avevano tutti…)! Dopo l’imbarazzo iniziale, tutto è filato liscio. Avevo portato idee nuove e un format diverso che è stato molto apprezzato, con tanti contenuti extra, dalle supersfide al personaggio della settimana. Con Nicola formavamo una coppia bene assortita: io ero quello che faceva satira, giochi di parole, a lui il ruolo più “serioso”, diretto, british. Eravamo un bel trio, “all’erta e pieni di brio”, con Giacomo che si occupava della parte grafica e della stampa. Ah, io e lui già ci conoscevamo da tempo, quando eravamo avversari nelle giovanili.

Non è mancata ovviamente la parte “dolente”, con presidenti e giocatori che mi scrivevano in privato lamentandosi di qualche voto o pagella. Fa parte del gioco, ci rimango male anche io qualche volta, capita a tutti quando ci aspettiamo qualcosa di diverso. “Non c’è nulla, nel calcio, che faccia discutere come una pagella”, diceva Ziliani.

A causa di una serie interminabile di infortuni non ho visto pallone dal 2010 al 2014 ma quando ho rimesso i pedalini e le scarpe, carico di entusiasmo e rivalsa, ho fatto di tutto per trascinare la mia vecchia squadra, ormai svuotata e “in pensione” come dicevano loro, all’interno del torneo organizzato da Giacomo e Cristina, che nel frattempo si era evoluto anche nel calcio a7 e addirittura formando due divisioni tra Cagliari e Quartu. Nel 2017 il Molo Murgia si iscrive finalmente al torneo invernale, ma questa è un’altra storia che vi racconterà qualche altro collega.

Se nel 2011 mi avessero detto che sarei tornato a giocare a calcio non ci avrei creduto e invece mi ritrovo qui, da 3 anni, in lotta per le prime posizioni sia come squadra che come singolo (lo scorso anno ho vinto il capocannoniere in serie C div. Cagliari, con una scarpa d’oro esagerata, più grande del mio stesso piede!).

L’evoluzione di tutto il sistema Mr Soccer 5 ha fatto sì che all’inizio del 2019 il mio istinto investigativo mi trascinasse dentro un’altra volta, per passione e amicizia. Così ho chiesto a Giacomo, molto entusiasta, se potevo scrivere anche io qualche pezzo sui giocatori che conoscevo meglio.

Pur non facendo ufficialmente parte dello staff, ci fa sempre piacere sentirci per condividere qualche idea soprattutto per quanto riguarda l’aspetto giornalistico, segno della grande sinergia che si è creata ma che d’altronde c’è sempre stata.

Non so voi ma io non aspetto altro che vincere la guerra, tornare in campo e giocare “la nostra Champions League” come dice sempre un mio compagno. E, perché no, scrivere qualcosa di nuovo anche per voi! Continuate pure a palleggiare a casa con qualunque cosa che rotoli (carta igienica, fogli con scotch o buste una dentro l’altra), lanciate sfide e condividete le vostre storie di sport!

Il campo ci aspetta.

Simone

TERGAM : AMBIZIONE E ORGANIZZAZIONE

Eccoci qua cari amici calciofili, vi raccontiamo anche stamane un’altra bella storia del mondo Quartu League ovvero Tergam, una squadra ambiziosa che non si fa cullare dagli allori, ma guarda lontano, cercando di migliorarsi sempre: la ricerca della precisione, quella ossessione chiamata perfezionismo anima le menti di questi ragazzi che vogliono sempre ridurre al minimo gli errori, a prescindere dal risultato che si sta ottenendo in quel momento.

Ogni giocatore è esigente con sé stesso e coi compagni, un’esigenza che nasce dalla grande intesa che si evince dal gioco sviluppato. Questa intesa si spiega con il fatto che alcuni avevano già giocato con gli Sclerati, altra formazione storica del nostro circuito: Mirko Balestrino, suo fratello Cristian, Alessandro Deiana, Antonio Borsetti e Michele Sanna avevano fatto parte di quella squadra. Proprio Michele, nell’ottobre 2018, decide di creare questa nuova squadra che, oltre ai giocatori già citati, coinvolge nuovi interessanti elementi, vedi Alberto Follesa, Salvatore Romano e Fabio Sanna, tra i pali abbiamo il giovane Roberto Dionisio Caocci e poi due esperti di trionfi Quartu League come Matteo Origa e Luciano Ambu. Questa formazione partecipa al campionato di serie C1, ottenendo al primo tentativo il titolo: l’inizio è difficile, il calendario mette Michele e compagni di fronte ai campioni in carica di Infogaus, proprio all’esordio, il battesimo di fuoco si risolve in una sconfitta, malgrado una buona prova. Dopo due successi consecutivi, arriva un’altra sconfitta, contro Birrareal, stavolta più dura da digerire perché subita in rimonta. Per Michele e compagni è un duro colpo ma permette di farsi le spalle. Arrivano poi 5 vittorie consecutive e al giro di boa si fa più nitida la speranza di spodestare Infogaus: però i biancocelesti perdono la vetta nel nuovo scontro diretto, il retour match vede i campioni in carica spuntarla per 2-1 in rimonta, con tanto di beffa per un rigore fallito da Borsetti. Nel finale rovente ci sono due espulsioni e inevitabile squalifica: anche stavolta Tergam fa gruppo e reagisce alla grande, vincendo gara su gara fino al titolo, permettendosi un pareggio contro Real Pascal (che aveva fermato anche Infogaus). Ad un turno dalla fine, Michele e compagni battono 10-3 Circolo Mexicali e festeggiano così la matematica certezza.

Nel frattempo, i biancocelesti hanno la difficile ed eccitante avventura nella Premium Cup, questo permette a Tergam di misurarsi con le squadre delle categorie superiori: dopo aver eliminato Quattroemme Costruzioni, arriva la super sfida contro un’altra compagine di serie A, Consulenza Impresa: partita bellissima, giocata a viso aperto e ricca di gol, Sireus allo scadere elimina la squadra di Michele Sanna. Nel mese di maggio inizia la fase finale, altre grandi sfide contro formazioni di differenti categorie: dopo il netto successo (10-4) su imaginarium, c’è la bella partita contro Cafe settanta, vicecapolista in cadetteria, viene battuta 4-3 dopo un match equilibrato e il fondamentale intervento di Caocci allo scadere. Finisce di misura (5-4) anche la semifinale: stavolta però sono gli avversari a spuntarla, ovvero quella Real Friends che pochi giorni dopo sarà campione. Troppo pesante l’assenza di Caocci.

Michele e compagni voltano subito pagina, senza cedere allo sconforto, c’è da disputare il Mundialito 2019: la squadra partecipa al torneo Amatori, inserita nel gruppo B, il cammino è un po’ discontinuo e la qualificazione viene ottenuta con un terzo posto, c’è però la soddisfazione di aver battuto i campioni di Real Friends. Nei quarti di finale arriva l’eliminazione e pure stavolta c’è un grosso rammarico: nella gara spettacolare contro Balente c’è un pareggio (5-5) poi dal dischetto (fatale l’errore di Deiana) la spunta la squadra di Alessio Pani.

In questa stagione Michele e compagni sono inseriti nel girone B, così da continuare a giocare il sabato pomeriggio. I cambiamenti in rosa sono stati pochi ma significativi : tra i pali c’è l’esperto Bruno Piga, e il suo secondo Claudio Porcu, non c’è più Caocci e nemmeno Ambu. In questo momento abbiamo una lotta a due, troppo forti Tergam e King cross Pub per le altre squadre: le due formazioni volano, il confronto diretto è finito in parità (4-4), per il resto solo Vittorie, ma la squadra di Giulio Curreli è avanti due punti, infatti c’è un altro pareggio subito dagli azzurri: quello beffardo impostole da Team Cruc, gli azzurri hanno subito una rimonta di 5 gol, l’assenza di Piga si è sentita. Alla ripresa del campionato avremo ancora 6 giornate da vivere intensamente, sicuri che il duello si risolverà all’ultimo incontro. A prescindere dall’esito finale, Tergam sarà una grande protagonista. Non è invincibile ma ha già dimostrato che per batterla occorre un’impresa.

COMPLIMENTI RAGAZZI

COMPLIMENTI MICHELE

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5 : ANDREA TOCCO ⚽

Ciao a tutti ragazzi, a scrivervi oggi è Andrea Tocco. Per molti sono il “ragazzo del bar” per altri il “tutto fare”
Mi trovate principalmente presso la struttura di Via Pessina, una seconda casa per me.

Questo non è uno dei momenti migliori per tutti noi, ma visto questo periodo il tempo per scrivere due righe sulla mia avventura all’interno della Mr Soccer 5 non manca.

Classe 1990, collaboratore ed atleta nei campionati di calcio a 5 e 7.

Inizio il mio racconto con un dato molto importante per me, restando in un discorso sportivo, mi trovo sul podio al terzo posto, perché dopo Giacomo e Cristina, la mia avventura all’interno della Mr Soccer 5 dura ormai da una decina di anni! Ho sempre ritagliato del tempo nella mia vita per questa collaborazione, perché sin da subito mi ha entusiasmato, poi pian piano mi ha migliorato in tantissimi aspetti.
Ero ventenne, testardo, asociale ed irresponsabile, a quella età ci sta (ancora oggi mi chiedo con quale coraggio Giacomo mi abbia inserito in questo progetto importantissimo per lui… ma questa sua fiducia nei miei confronti mi ha spronato a migliorare e a dimostrare le mie capacità).
Credetemi quando vi dico che questa esperienza mi ha migliorato, mi ha insegnato ad ascoltare e rispettare le idee, di tutti , mi ha insegnato ad essere più socievole , ad assumermi responsabilità che mai avrei pensato di superare , perché sia chiaro, all’interno della Mr Soccer 5 siete tutti miei amici e dire di “si puoi/no non puoi” quindi non è mai facile. Qui noto già una piccola differenza, prima la risposta al mio no/si era <<ok chiamo subito Giacomo>>, ora con il passare del tempo la risposta è un semplice “ ok Andre “. Questo cambiamento lo interpreto in maniera positiva, significa che in questi anni, tutti hanno imparato a fidarsi di me, grazie anche a Giacomo che a tutti gli utenti ha spiegato la mia importanza all’interno del progetto Mr Soccer 5.
Sono in prima linea quando gli utenti mostrano il proprio disappunto su errori dei commissari di campo per un goal, un assist, un risultato, cercando di essere disponibile specificando sempre che il ruolo del commissario di campo non è affatto semplice e va rispettato, c’è sempre tanto impegno da parte loro.

Penso sempre che l’unione fa la forza, per questo cerco sempre di essere presente.
La Mr Soccer 5 per me è formata da Giacomo che ha un’idea e Cristina che la mette in atto! Una coppia perfetta!
In questa famiglia Mr Soccer 5, di bello inoltre c’è che Giacomo e Cristina ascoltano sempre il parere di tutti, rispettandolo e mettendolo in atto quando lo ritengono migliorativo.

Ho vissuto in questi quasi 10 anni, tantissime situazioni ed emozioni, brutte e belle. Sicuramente per me il momento più difficile è stato quando è venuto a mancare Signor Toto, Giacomo e Cristina inevitabilmente si sono trovati in una situazione che non gli permetteva di esser presenti in quel periodo difficile e molte responsabilità hanno deciso di affidarle a me, ho accettato perché penso sempre che chi ti affida qualcosa di prezioso, ha fiducia in te, crede che tu sia la persona giusta. La mancanza di signor Toto ha colpito tutti.

L’emozione più bella resta sempre la stessa, il momento della FINALE.
Festeggiare una stagione passata insieme. C’è chi esulta per i risultati ottenuti, chi scatta foto con i trofei e poi arricchisce i social il giorno dopo con tanto di ringraziamenti, noti la tristezza di chi perde le finali, tristezza che poi passa quando tutti insieme andiamo a mangiare e bere sino a tarda notte. CHE BELLO!!!
Vi lascio con questo bel ricordo, vedrete che torneremo a festeggiare tutti insieme.
Stavolta Troveremo un unico campione : L’ITALIA ed un vero nemico sconfitto : “il Covid-19” , niente maiuscolo per lui 😉

P.S. = Sappiate che mi manca TUTTO, torneremo presto a festeggiare un goal, una vittoria, a prenderci in giro per una rete sbagliata, per una sconfitta… tutto accompagnato da una bella birra fresca 🍺 ⚽ ❤

Andrea Tocco

I PAGELLONI DEL CAGLIARI LEAGUE

🎯 Ismael Pablos Jimenez
➡ Giocatore classe 89′.

Giocatore di intelligenza e di una discreta tecnica, di stile ben definito e di abilità realizzativa, furente ed orgoglioso, determinato e animato da iberica passione. Sempre carico, talvolta eccessivamente, cosciente sul da farsi. Ha corsa impetuosa, voglia fremente e tempestività nei ripiegamenti. Elemento di disponibilità e umiltà. Sforzo e generosità commoventi. Con rapidità impressionante si getta in recuperi complicati e decisivi.
ECLETTICO.

👔 Club di appartenenza: Simbar.
⭐ Campionato Serie C1 calcio a7
👕 9 il numero di maglia
👟 Destro il suo piede preferito
🏃‍♂ 84 partite giocate*
⏱ 3.780 minuti giocati*
⚽ 37 gol*
🅰 7 assist*
7⃣ 6.22 media voto*
📈 direttamente coinvolto in una segnatura ogni 85 minuti
⚠ 2 ammonizioni*
❎ 1 espulsioni*
❌ 1 giornate saltate per squalifica*
📌 Ruolo centrocampista

📜 PALMARES

🥉1 terzo posto ex aequo Gold Cup calcio a7 (2017)

Bravo Ismael Pablos 👏👏👏

*dati dal 2016

Nicola Corongiu

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: MARCO MURENU

Ciao a tutti, sono Marco Murenu, sono stato collaboratore per la Mr Soccer 5 per 6 anni, dall’ottobre 2012 a giugno 2018.

Ringrazio anzitutto Cristina e Giacomo per avermi dato quest’opportunità e la possibilità di raccontare la mia esperienza alla Mr Soccer 5, un’esperienza che mi ha dato tantissimo, che mi ha fatto crescere umanamente e professionalmente, che mi ha dato la possibilità di conoscere tantissime persone e ricoprire diversi incarichi, dal cronista al referente-commissario di campo, senza dimenticare la mansione che più mi ha formato, quella di formatore, responsabile e coordinatore dello staff dei cronisti. Sei anni non si dimenticano, possono sembrare pochi ma sono stati lunghi ed intensi, ho visto una costante evoluzione della Mr Soccer 5, basti pensare che quando iniziai, esisteva solamente il Quartu League.

Provo a raccontare, senza dilungarmi troppo, la mia esperienza in questa che è stata, è, e sarà sempre una grande famiglia, dove i rapporti umani sono alla base di ogni cosa. Tutto ha inizio nell’ottobre 2012, risposi ad un annuncio sul web in cui si cercava un collaboratore-cronista, feci il colloquio con Giacomo e Cristina, accettai e quindi iniziai; in quel periodo non c’era un cronista, la stagione era appena cominciata, si giocava tutti i giorni all’impianto di via Pessina. La mia mansione era quella di seguire le partite, dare i voti, e scrivere una breve cronaca, per poi trasferire il tutto nel giornalino settimanale, pubblicato il lunedì successivo. Non era semplice, seguire una partita di calcio a 5, per me nato e cresciuto col calcio a 11, era una novità, non conoscevo le regole, ma presto il mio occhio prese confidenza, mi ambientai, mi creai un metodo di lavoro, imparai a conoscere presto il torneo, i giocatori, le squadre, con un grande sforzo riuscii a carburare, dando vita a cronache e pagelle precise e agevoli.

La stagione successiva, 2013-14, è stata sicuramente la più intensa, aumentarono le partite, la qualità del Quartu League toccò il suo apice (la serie A di quella stagione, ma anche la B e la C2, furono di altissimo fascino e competitività). Procedevo ormai spedito come un treno, non era semplice (specie nel periodo invernale), ma avevo la piena fiducia e l’appoggio di Giacomo e Cristina e le mie cronache (da quell’anno non più sul giornalino, ormai messo da parte, ma pubblicate subito sul sito internet), ricevevano tanti riscontri, per mia fortuna più positivi, ma anche le critiche servivano. Nel raccontare le partite, il mio giudizio si basava univocamente a quel che succedeva in campo, non esistevano amici o nemici, antipatie o simpatie, mettevo in primo piano il comportamento e la valutazione era pratica, avevo sviluppato il mio personale metro di giudizio e raccontavo le gare vivendole intensamente, con tanta passione, trasferendo il tutto nelle cronache. Rigore e scrupolo, con la fortuna di essere supportato da buone capacità mnemoniche e di osservazione, e un motto che divenne quasi una regola, volevo che il lettore, nel leggere le mie cronache, avesse modo di “vedere” la partita e le azioni, come se fosse presente al campo, sulle tribune.

Negli anni successivi sono nati nuovi tornei, le partite sono aumentate, presto si è creato un nutrito team di cronisti, nelle cronache si sono sviluppate alcune novità, come l’inserimento degli assist, dato non da poco e per nulla semplice data la rapidità del gioco e la necessità di dover, al contempo, vedere le azioni e prendere appunti. È stata importante, quando non si coglieva qualche dato, la collaborazione dei direttori di gara, dei giocatori e degli addetti ai lavori.

Nel settembre del 2016, Giacomo e Cristina mi propongono un compito nuovo, lusinghiero ma oneroso allo stesso tempo, ovvero diventare responsabile e coordinatore dei cronisti, nonché formatore per i possibili nuovi ingressi. Alle mansioni di cronista e di responsabile, si aggiunse pure quella di referente-organizzatore, questo mi ha dato modo di poter entrare più a fondo e capire meglio tutte le dinamiche che ci sono alla base dell’organizzazione dei tornei, cosa molto difficile. Ero il tramite tra i cronisti e Giacomo e Cristina, questo ha anche permesso di sviluppare una conoscenza più approfondita con tutte le persone con cui collaboravo, oltreché di poter trasmettere la mia esperienza e le mie conoscenze ai colleghi cronisti, coordinandoli e valutandone il corretto operato. Gioco di squadra, questo era il concetto chiave, la formula delle cronache subiva variazioni (in quella stagione, per esempio, diminuimmo la lunghezza delle cronache e inserimmo le interviste a fine gara, ma ci fu anche l’inserimento dei dati in tempo reale nell’applicazione “diretta live”).

Questo fino all’aprile 2018, quando comunicai a Giacomo e Cristina la mia decisione di dover lasciare la società Mr Soccer 5 a fine stagione, decisione sofferta perché lasciavo una seconda famiglia, di cui sono diventato, dal 1 giugno 2018, il primo sostenitore. Ho conosciuto tantissime persone in quei sei anni, ho vissuto tanti bei momenti, professionalmente e umanamente ho ricevuto molto, ringrazio ancora tutti quanti, da Giacomo a Cristina, da Mario e Andrea Tocco, da Gianluchino Fanari a signor Gianni, il compianto Toto e tanti altri. E voi, gentili appassionati di calcio a 7 e calcio a 5, divertitevi e continuate a giocare, sono questi i migliori tornei amatoriali di calcetto dell’hinterland cagliaritano. Un’ esperienza di lavoro e di vita.

Un abbraccio forte, Marco

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: CRISTINA PILUDU

Classe 1983. DG.

Dal 1988 catapultata dentro l’attuale Toto Calcetto, ho vissuto un’infanzia di calcio a 5… no, non giocato. L’unica volta che l’ho fatto, ad una partita tra compagne di classe, oltre ad aver clamorosamente sbagliato un goal a porta vuota a distanza di 2 metri, sono andata con i denti contro la testa di una compagna.

E niente… è finita così la mia carriera da calciatrice. Il bello è che papà ha sempre giocato a calcio, mamma è stata portiere (pure brava, tipo di quelle incoscienti che non temono le pallonate, tanto che ogni settimana eravamo al pronto soccorso perché si era fratturata qualche dito) e mia sorella pure è brava… vuoi vedere che se metto Kimy (il mio cane, ndr) a giocare, mi dribbla pure lei?

Ma in effetti non era quella la mia passione, non era calciare un pallone, era guardarlo, guardare i movimenti dei piedi dei calcettari. E’ bene che sappiate che non utilizzo questo termine a sproposito. Lo uso per distinguere il giocatore del calcio a 11 o a 7 da quello del calcio a 5… del calcetto insomma, ma soprattutto lo uso perché mi piace.

Si perché, forza Cagliari e pure forza Tottenham ma quando guardo una partita di calcetto rimango incantata. Non so se richiami la mia infanzia ed i momenti meravigliosi vissuti in questo campetto quartese, dove ormai entro ed esco da ben 32 anni, ma fatto sta che la velocità dei movimenti, il continuo ribaltamento di un risultato e la tensione che si crea, poi sciolta dal triplice fischio, mi entusiasma.

Ho vissuto tutti i Città di Quartu… oh che estati fantastiche passate ad ascoltare “Notti Magiche”, quante estati a vedere calcetto spettacolo, quante estati a rincontrare le amiche del “torneo” che superavano il cancello correndo, subito seguite dai loro papà con il borsone e le bottiglie di acqua per tutta la squadra.

Ci sono dei ricordi che conservo con gelosia, dalle lotterie con premi offerti dagli sponsor, ai panini che emanavano quel profumino di salsiccia e cipolla che la dieta a giugno non era proprio contemplata e quella canzone… ohhh sempre indelebile “Quel sogno che comincia da bambino e che ti porta sempre più lontano,
non è una favola e dagli spogliatoi escono i ragazzi e siamo noi …” 🎼

La mia esperienza su questo campetto di paese è passata da quella di mera spettatrice a colei che controllava il frigo dei gelati e l’espositore delle patatine per essere sicura che chi le prendesse non uscisse “dimenticandosi” di pagarle. Poi ho fatto il salto di carriera ( 😬 ) ed ho iniziato a seguire papà nella preparazione dei calendari dei tornei e ho dato il mio contributo preparando locandine, regolamenti e liste atleti al computer, perché fino a quel momento tutto era fatto a penna (ed era tanto folle quanto bello. Autentico).

Chiaro è che non potevo che continuare su questa linea, supportata però da chi ha dato nuova linfa ad un attività che ormai sembrava spenta. Questa attività è stancante, più si va avanti e più lo è, soprattutto quando sei così apprensivo e tutto ciò che fai vorresti venisse apprezzato e compreso, quando ogni scelta è fatta dosando le reazioni che tutti potrebbero avere (sulle quali previsioni vieni irrimediabilmente smentito), quando sollevi sempre più l’asticella e vuoi sempre dare qualcosa in più. Si se non ci fosse stato Giacomo non saremmo qui, voi a partecipare agli eventi Mr Soccer 5 ed io a gestirne tutta la parte del “dietro le quinte”. Sicuramente starei dirigendo qualcosa, magari il traffico come da brava “figlia di papà” o forse qualche azienda, ma difficilmente mi sarei ritrovata a stare dietro un progetto calcistico, perché per una donna non è un ambiente “comune” e/o “comodo”, devi essere un po’ fuori dal comune ma rigida.

Quando qualcuno mi chiede che lavoro faccia, inizio subito presentando la mia società di servizi rivolti alle Imprese e poi cito “e poi ho una società che organizza eventi di calcio a 5 e calcio a 7 amatoriali maschili”… non sto qui a dirvi che nessuno si ricorda della società di servizi. Il fatto che io, così composta, a tratti vagamente somigliante a Patricia Addams possa dirigere una società di questo tipo stupisce, lascia perplessi, tutti rispondono con un “eh dai!?!”, che li per li pensi quasi di essere ritornata nel 1988.

Comunque no, siamo nel 2020 e questa stagione è stata e sarà (perché ancora siamo in balia degli eventi) una vera sfida, la pandemia proprio non potevamo aspettarcela… ma siamo qui, a pensare, studiare soluzioni, ingegnarci per superare questo momento difficile. Momento difficile che non supereremo da soli. Lo supereremo grazie ai collaboratori della Mr Soccer 5,  ai quali abbiamo chiesto di tenervi compagnia con qualche articolo che fosse diverso dal solito e che sostituisse le cronache post gara, parlando della loro storia all’interno della società sportiva. Lo supereremo grazie ai direttori di gara e a chi li coordina, che attendono di riprendere per indossare divisa e fischietto per mettere ordine in gare spesso troppo animate. Lo supereremo grazie a voi, a tutti quegli utenti che in questi giorni di quarantena ci scrivono messaggi d’affetto, che ci taggano nelle storie o nei post con l’hashtag #mimanchi.

Siamo bellissimi, siamo tutti bellissimi, come dice Ligabue “se solo vi vedeste” …

Non vi dirò che andrà tutto bene perché chi mi conosce sa che la mia razionalità non mi fa fare supposizioni su cose che non so, ma vi dico… “stiamo a vedere” e qualunque cosa accadrà, in qualunque modo questa situazione si evolverà la supereremo insieme, sul campo da calcetto, con un bel barbecue in onore di chi questo scudetto a forma di pallone me l’ha cucito nel cuore, perché comunque vada, da che papà non è fisicamente con noi, ogni notte è una Notte Magica (con una stella in più, su questo Cielo, che ci guarda, guarda tutti noi, tutti voi e pensa che siamo proprio una delle più belle realtà di questa Città).

Cristina.

I PAGELLONI DEL CAGLIARI LEAGUE

🎯 ionel Gruia
➡ Giocatore classe 82′.

Giocatore di impegno costante, di sforzo profuso, di energia inesauribile e di orgoglio incrollabile. Deciso, fiero ed indefesso nel combattere. Trascinatore per vocazione, leader fino al midollo. Ha occhio aguzzo, precisione balistica e grinta fortemente manifestata. Insegna la passione per l’oggetto sferico, esorta e indica ai compagni la via del traguardo. Capitano da elogiare. Esempio da seguire. La sua squadra è coinvolta, totalmente, e lui, veste l’armatura per una nuova battaglia.
IL GUERRIERO DEI CARPAZI.

👔 Club di appartenenza: Invicta Lupi.
⭐ Campionato Serie C2 calcio a7
👕 11 il numero di maglia
👟 Destro il suo piede preferito
🏃‍♂ 57 partite giocate*
⏱ 2.565 minuti giocati*
⚽ 36 gol*
🅰 4 assist*
7⃣ 6.41 media voto*
📈 direttamente coinvolto in una segnatura ogni 64 minuti
⚠ 5 ammonizioni*
❎ 1 espulsione*
❌ 1 giornata saltata per squalifica*
📌 Ruolo attaccante

📜PALMARES

⬆️ 1 promozione in serie B Cagliari League calcio a7

Bravo Ionel 👏👏👏

*dati dal 2017

Nicola Corongiu

LA GRANDE FAMIGLIA MRSOCCER 5: TAMARA MURA

Ciao a tutti, sono Tamara Mura, colei che trovate dietro il “manda una mail a tesseramentoatleti” di Giacomo e Cristina :D.

Ho pensato a lungo cosa scrivere, io non ho gare da raccontare, non vivo le vostre emozioni sui campi, i vostri gol, i vostri nervosismi, ma da lontano vi osservo attraverso il Live, leggendo le cronache, seguendo i risultati delle squadre e di alcuni atleti “preferiti”, non sono una stalker eeh!

La mia avventura in questa grande Famiglia è iniziata nel settembre 2018, quando Cristina ha deciso di “prendermi con se” ed istruirmi sul mondo calcistico, per me estraneo a parte qualche “partita” da ragazzina con gli amici, visto che il mio sport di provenienza sono (erano ormai) le Arti Marziali.

All’inizio è stato un pochino complicato per me entrare in questo mondo, in quella mentalità, ma ci ho messo davvero tutta la mia professionalità, la mia passione e il mio impegno per imparare, capire i miei errori ed imparare da quelli, con Cristina sempre al mio fianco pronta e reindirizzarmi nella giusta strada e ad insegnarmi ogni giorno cose nuove.

Ad oggi posso dire, soprattutto in questo periodo di STOP, che mi manca tutto, ogni cosa, ogni collega (a proposito: vi adoro tutti!), ogni singolo Referente, perchè si, con molti di voi ho stretto simpatie e negli ultimi giorni mi avete regalato sorrisi e risate, SIETE MERAVIGLIOSI!

Il mio ruolo è il meno visibile, non vado sui campi come i miei colleghi e non ho la possibilità di conoscervi tutti di persona, ma vi assicuro che ci sono e come vi dico sempre, sono ” a disposizione!” 😉

Non vedo l’ora di riprendere e continuare ad imparare e crescere insieme a voi.

Non aspetto Altro!

Nel mentre vi abbraccio.

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Tamara

COESIONE E BUONUMORE: LA LEZIONE DI TEAM CRUC

Cari amici appassionati di calcio a sette e a cinque, vi raccontiamo stamane un’altra bella storia: Team  Cruc e il legame indissolubile che lega il singolo al resto della squadra.

Manolo Carta ha riunito vari amici, alcuni provenienti dalla esperienza con i campionati CSI: questo evidenzia l’intesa tra i vari giocatori. Nell’ottobre del 2018 Manolo iscrive la sua squadra al 15° Quartu League. La rosa è così composta: Manolo Carta, Enrico Gioffrè, Roberto Aramo, Mauro Monni e Fabrizio Mattana (i due portieri), Marco Aresti, Simone Usai, Gino Demurtas, Giorgio Sollai, Alessandro Atzei, Marco Scarpellini, Matteo Serra, Gianmarco Calandra e Andrea Spanu. I gialloneri fanno un bel campionato di serie C, si mostrano la terza miglior difesa della categoria e centrano un meritato quinto posto: nel raggiungimento della fase finale è stato determinante il doppio successo su Birrareal, ovvero la più immediata inseguitrice. L’abbinamento non è fortunato: agli ottavi di finale Manolo e compagni affronteranno Consulenza impresa, i campioni in carica e subiscono una netta sconfitta (9-2), a segno anche il capitano presidente. Manolo Carta non si abbatte e sa che affrontare i più forti aiuta a crescere.

Manolo è quindi abbastanza soddisfatto e decide di partecipare al Mundialito 2019: i bianconeri (trasformato il nome in Team Cruc-chi) sono nel girone A della sezione Amatori. Il passaggio del turno viene centrato Grazie a un bel girone di ritorno, dopo le difficoltà iniziali. Spicca il successo (7-3) su Risto Antica Cagliari, una delle favorite. Fondamentale il contributo sotto porta del bomber Bruno Contini, uno degli inserimenti: gli altri due nuovi sono Roberto Manna e Francesco Corrias. Team Cruc-chi esce poi ai quarti di finale, perde 8-5 contro Real Friends (futura vincitrice del torneo), dopo una gagliarda ripresa. Non basta la tripletta del migliore in campo, Francesco Corrias. Manolo e compagni escono dalla competizione con orgoglio, avendo dato filo da torcere ad entrambe le finaliste.

Qualche mese dopo parte il sedicesimo Quartu League e Team Cruc è inserita nel girone B, così da continuare a divertirsi nel campionato del sabato. Rispetto alla scorsa stagione ci sono stati importanti cambiamenti: non ci sono più Atzei, Aramo, Calandra, Spanu e l’estroso Scarpellini e neppure l’ottimo portiere Monni. Il mitico presidente Manolo Carta ha saputo comunque rinforzare la rosa: è arrivato Vincenzo Olla, un guerriero con la conclusione secca dalla distanza, due laterali instancabili come Carlo Mulas e Marco Cardia, uno spietato realizzatore come Tommaso Casale e un giocatore di grande finezza e intuito come Federico Addis. Si aggiungano altri due portieri, ovvero Federico Medas e Raimondo Loi: purtroppo, malgrado il loro contributo, più quello di Mattana, i rossoneri hanno avuto la porta “coperta” solo in 6 gare finora (ovvero la metà); eppure l’andamento della squadra è molto buono e la fase finale quest’anno può essere centrata con ampio anticipo. Anzi, Manolo e compagni puntano a migliorare il proprio piazzamento, cercando di arrivare quarti o anche terzi: il grosso colpo è stato il pareggio imposto ai campioni in carica di Tergam: avanti 6-1, i rossoneri hanno rimontato fino al 6-6; rimontare 5 gol agli azzurri era stato sempre molto arduo.

Questa è Team Cruc. Uniti, niente è impossibile.

COMPLIMENTI RAGAZZI.

COMPLIMENTI MANOLO.

Nicola Corongiu