Finale al cardiopalma nella Champions Cup Over: dopo una battaglia finita 2-2 e decisa solo ai calci di rigore, Quattroemme conquista il titolo grazie alle parate e al rigore decisivo del suo portiere Bruno Piga, autentico eroe della serata. La finale tra 360GG e Quattroemme è stata una delle partite più avvincenti dell’intero torneo. Equilibrio, intensità, nervosismo e colpi di scena: tutto quello che si può chiedere a una finale, fino all’epilogo ai calci di rigore dove Quattroemme ha avuto la meglio per 4-2, dopo un tiratissimo 2-2 nei 50 minuti regolamentari più supplementari.
Il primo tempo si apre con ritmi alti. Dopo un iniziale studio reciproco, al 6’ è Luca Caboni a provare il primo squillo per Quattroemme con un destro potente e centrale da fuori area che Mattia Cordeddu respinge con sicurezza. Immediata la reazione di 360GG: Marco Sau guida un contropiede velocissimo e serve Matteo Mancosu, che si gira e calcia col sinistro trovando una straordinaria parata di Bruno Piga, il primo dei suoi numerosi interventi determinanti. La partita è equilibrata, ma al 20’ Quattroemme passa: Cristian Pisano calcia una punizione potente dal limite, deviata da un difensore quel tanto che basta per spiazzare Cordeddu e finire in rete. 360GG non si scompone e reagisce subito. Al 21’, sul ribaltamento di fronte, Matteo Mancosu sfonda centralmente e serve Marco Pisu, che trova una cocnlusione precisa col destro e insacca il gol del pareggio. L’1-1 riflette perfettamente l’andamento del primo tempo: grande intensità e occasioni da entrambe le parti.
La ripresa si apre con una maggiore fisicità e molti contrasti a centrocampo. Sarritzu al 30’ ci prova da fuori con un bel tiro che sfiora la traversa. Al 33’ è Marco Brogi pericoloso su lancio di Picciau, ma Bruno Piga è ancora una volta insuperabile. Poi, l’episodio che potrebbe cambiare la storia della partita: al 47’, dopo una serie di rimpalli in area, Luca Caboni conquista un calcio di rigore. Sul dischetto va Pisano, ma Cordeddu compie un autentico miracolo, intuendo il rigore e tenendo in vita i suoi. Nel recupero, è ancora 360GG a sfiorare il vantaggio: Mancosu parte in progressione da centrocampo, salta due avversari e calcia un bolide che si stampa sul palo interno.
Nei supplementari, al 53’, 360GG trova il vantaggio: Marco Pisu dalla sinistra mette un pallone teso in area e Marco Sau, sfiora quel tanto che basta per deviare in rete il gol del 2-1. Ma al 59’, Giovanni Sarritzu prende tutti di sorpresa calciando direttamente da calcio d’angolo: la traiettoria a rientrare beffa Cordeddu, male piazzato. È un gol olimpico che vale il 2-2 e che accende l’entusiasmo di Quattroemme. Nel finale c’è tempo per l’ultima scintilla: Sau viene messo giù al limite dell’area in un’azione molto dubbia. I giocatori di 360GG protestano, ma l’arbitro lascia proseguire e fischia la fine. La lotteria dal dischetto premia Quattroemme. Francesco Sanna sbaglia il primo per 360GG, Caboni e Sarritzu segnano per Quattroemme, mentre Piga para anche il tiro di Gianluca Recano. Dopo le reti di Picciau e Sau, tocca proprio a Bruno Piga chiudere i conti con un rigore centrale e potente. Eroe in porta, decisivo anche dagli undici metri: Quattroemme è campione.
360GG C8
Marco Pisu – 8,5
Segna il primo gol con una bella conclusione con il destro e serve l’assist del secondo per Sau. Si muove bene tra le linee e quando rientra dalla sinistra crea sempre pericoli. Mai frenetico, sempre con lucidità. BRILLANTE.
Matteo Mancosu – 8
Una spina nel fianco costante. Crea pericoli in ogni situazione, colpisce un palo clamoroso alla fine dei tempi regolamentari e serve un assist per Pisu nel primo gol. Solo Bruno Piga gli nega un gol. INDOMABILE.
Marco Sau – 8
Segna nei supplementari e segna il rigore. Collega con qualità centrocampo e attacco rendendosi il riferimento principale nella manovra offensiva di 360GG. Fa sempre la giocata giusta e si prende responsabilità anche nei momenti decisivi. PUNTUALE.
QUATTROEMME COSTRUZIONI
Bruno Piga – 10
Almeno tre parate monumentali nei tempi regolamentari. Due rigori parati nella serie finale e sopratutto segnato quello decisivo spaccando la rete che sta ancora tremando. Una prestazione da MVP assoluto. ICONICO.
Giovanni Sarritzu – 9
Un mastino a centrocampo, ruba palloni e imposta. Ma il capolavoro è il gol direttamente da calcio d’angolo. Segna anche il rigore con freddezza. Prestazione totale. ARCHITETTO.
Cristian Pisano - 8,5
Sblocca la finale con una punizione velenosa che apre la strada a Quattroemme. Sbaglia un rigore nei minuti finali, ma non si abbatte e continua a lottare fino alla fine, mostrando personalità e carisma. Viene sempre cercato dai compagni nella manovra offensiva. LEADER
Alessio Carollo