Il Borussia Cagliari approda in finale di Champions Cup OPEN senza troppe difficoltà. In semifinale, Mattia Casciello e compagni hanno vinto per 3-1 contro Incendiati. Riguardo alla cronaca, le due formazioni si sono affrontate fin da subito a viso aperto. Al 9', i padroni di casa hanno sbloccato il match grazie ad Alessandro Marcialis. Nessun problema per quest'ultimo nel battere il portiere avversario con una conclusione di prima intenzione da dentro l'area di rigore. Rapida, però, la replica degli ospiti, che hanno ristabilito l'equilibrio al 12' tramite una punizione all'angolino basso di Cristian Pisano.
Con il primo tempo terminato sul risultato di 1-1, la seconda parte di gara ci ha riservato altri due goal, entrambi firmati dai bianchi. Al 29', infatti, Alberto Serra ha portato avanti la propria formazione dopo un lancio lungo precisissimo di Emanuele Nenna. In seguito, gli arancioni hanno spinto di più in fase offensiva, senza però trovare la fortuna del goal. Ci ha pensato Paolo Cabiddu, al 42', a mettere in sicurezza il risultato a favore della rispettiva squadra. Infine, il match si è chiuso con l'espulsione di Cristian Pisano per proteste. Grazie a questo successo, il Borussia Cagliari raggiunge la 360 GG in finale.
Pagelle - Borussia Cagliari
Emanuele Nenna 8. Organizza il gioco con calma e precisione, fornendo due assist importanti. Sempre lucido, detta i tempi con classe e visione. Illuminato.
Paolo Cabiddu 7.5. Tra i più attesi e tra i più brillanti: mantiene le promesse con una prestazione completa. Partecipa al gioco con costanza e trova anche la rete della sicurezza. Determinante.
Mattia Casciello 7. Aggiunge fantasia alla manovra offensiva, tentando soluzioni originali e di effetto, come un colpo di tacco spettacolare. Il goal non arriva, ma il talento è evidente. Ispirato.
Pagelle - Incendiati
Cristian Pisano 6.5. Tiene viva la speranza con l'unico goal della propria squadra e non smette mai di provarci. Peccato per l'episodio finale che pesa un po' sulla valutazione. Macchiato.
Elia Alberti 6. Si inserisce spesso nelle azioni offensive, provando a dare ritmo e profondità. Manca però di concretezza sotto porta, di lucidità negli ultimi metri. Discontinuo.
Matteo Lecca 6.5. Vertice basso della rispettiva formazione, si batte con grinta in ogni zona del campo. Uno dei pochi a rispondere sempre presente nei vari duelli, siccome i compagni lo lasciano spesso da solo. Solido.
Alexandru-Gabriel Craiciu