MC AUTOCLASS vs DOLIATHINAIKOS

Gara pirotecnica tra MC Autoclass e Doliathinaikos che si danno battaglia sino all’ultimo. A spuntarla sono i “padroni di casa” che vincono per 3-2 proprio all’ultimo istante. Partita divertente tra due compagini che ci faranno divertire in questi mesi di torneo invernale. Alla doppietta di Di Benedetto hanno risposto i due centri di Murgia, ma sul finale ci ha pensato Giovanni Manca a mettere un punto esclamativo a un match tirato sino agli ultimi minuti.

Dopo un  inizio a buon ritmo i primi a sbloccare sono proprio i ragazzi di MC Autoclass: coast to coast di Di Benedetto che va via in dribbling sui difensori e insacca alle spalle di Marcia il pallone dell’1-0. Gol che galvanizza i ragazzi in maglia viola che continuano a macinare gioco per trovare la rete del raddoppio. Tuttavia, a inizio ripresa, uno squillo di Murgia che fallisce un facile tap-in dopo il palo di Farci è un campanello importante del match. Proprio il numero 10 si rifà al 38′ con una bella conclusione dal limite valida per l’1-1. Neanche il tempo di esultare che dalla punizione di Secci e la respinta di Marcia arriva come un rapace Di Benedetto che insacca il 2-1 immediato per MC Autoclass.

Sul finale, molto intenso, è Doliathinaikos a spingere di più per un gol che varrebbe la parità: proprio al 49′, sugli sviluppi di calcio d’angolo, Farci pesca Murgia a centro area che non fallisce il tap-in del 2-2. Ma nei minuti di recupero MC la porta a casa: Giovanni Manca, da sinistra, fa partire un destro di rara potenza che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. Partita che termina proprio con questo eurogol che concede i primi 3 punti ad MC Autoclass.

Pagelle – MC Autoclass

Omar Di Benedetto 8: Mette a segno una bella doppietta che “sembra” poter bastare per agguantare i tre punti. Poi nei minuti finali succede letteralmente di tutto. Tuttavia, un gol da numero 10 e uno da numero 9. Lui indossa la numero 5. La matematica non torna, ma MC Autoclass prende 3 punti. Risolvetela voi questa equazione. Calcolatore

Giovanni Manca 7,5: Abbiamo esaltato ampiamente il suo gol ma, oltre quello, gioca una buona gara. Solido e attento partendo sempre largo per poi accentrarsi e tentare il tiro. Il gol poi, che ve lo diciamo a fare, è già nella top10 della settimana. Guastafeste

Bruno Piga 7: Due cose son sicure nella vita. La prima è la morte; la seconda è che Bruno Piga troverà sempre una squadra a MrSoccer. Arriva giusto in tempo per l’inizio del match, ma è decisivo per le sorti del risultato in più occasioni. Aspettiamo il primo gol stagionale con qualche bordata dalla distanza.  Il solito

Pagelle – Doliathinaikos

Massimiliano Murgia 7,5: Dopo il gol fallito a inizio ripresa, si rifà con una splendida doppietta che sembra poter dare almeno il pareggio alla sua squadra. Poi Manca si inventa un supergol che annulla tutti gli sforzi fatti. Resta però la buona prestazione del numero 10. Bravo e caparbio

Efisio Farci 7: Anche lui si dà da fare, e non poco, in fase offensiva per scardinare il muro di MC Autoclass. Confeziona l’assist per il 2-2 e crea alcune chance per segnare anche lui stesso. Intraprendente

Gianluca Saba 6,5: Nonostante la sconfitta premiamo anche la sua prova come difensore. Fascia da capitano al braccio e personalità da vendere per Saba che, con qualche bell’intervento, si ritaglia uno spazio in pagella. Alle volte prende tutto… Palla e gambe. Ma ci sta. Il mio l’ho fatto

Federico Cogoni

 

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DRINK BULLS vs CRAL CTM

Buona la prima per Drink Bulls che batte 1-0 Cral CTM. Il primo ballo è sempre un’incognita, anche nei nostri campi a MrSoccer: nuovi giocatori, clima diverso e forma fisica ancora da recuperare al 100%. Tuttavia, il match tra la squadra di Giovanni Nieddu e quella di Pietro Tatti ha dato prova che abbiamo iniziato esattamente da dove abbiamo finito. L’intensità è stato l’ingrediente base del match così come l’equilibrio. Partita caratterizzata da folate improvvise con Drink Bulls che è ha sbloccato il punteggio al quarto d’ora ed ha amministrato il vantaggio sino alla fine dei 50 minuti.

La prima vera chance per Drink Bulls arriva sui piedi di Paolo Triscritti sul servizio di Sanneris ma il giocatore in  maglia 6 non inquadra lo specchio. Poco prima Cral aveva trovato il vantaggio con Dulcis ma la rimessa laterale battuta dal compagno di squadra ha fatto carambolare il pallone in rete direttamente. Il vantaggio dei blu arriva al 15′: pase de la muerte di Nieddu per l’accorrente Sanneris che con un gran destro mette il pallone alle spalle di Anedda. Nella ripresa Cral va vicino al pari più volte, anche se tra le migliori occasioni c’è quella capitata a Dulcis, ma Pala sventa uno dei diversi pericoli capitati a Drink Bulls nella ripresa.

Pagelle – Drink Bulls

Federico Sanneris 8: È lui l’eroe della prima serata di Drink Bulls in questa stagione. Già nei mesi scorsi (dell’estivo e del torneo invernale) ci deliziò con giocate spettacolari. Anche ieri si inventa il gol sul servizio del presidente. Prova spesso la ripartenza fulminea, ma la  fisicità di Cral lo mette comunque in difficoltà. MVP

Francesco Arba&Marco Vacca 7,5: Passano i mesi, passiamo da estivo a invernale, ma la coppia Arba&Vacca regala sempre emozioni. Una cerniera difensiva assolutamente di livello dal quale non passa uno spillo. Uno più di anticipo sull’uomo (Arba), l’altro più di posizione e di amministrazione. Se Drink Bulls mantiene la porta inviolata è anche grazie a loro. Mina&Luperto

Giovanni Nieddu 7,5: Mette il pallone perfetto sui piedi di Sanneris che fa centro e decide la partita. Per il resto il solito presidente che corre più di tutti ma che sottoporta arriva poco lucido. I gol arriveranno, ma dai suoi piedi pioveranno molti più assist (prediction del cronista che verrà sicuramente smentita). Leader

Pagelle – Cral CTM

Salvatore Andrea Dulcis 6,5: Si vede annullare il gol del vantaggio a pochi minuti dall’inizio del match. Si prova a rifare nella ripresa mettendo benzina e intelligenza alla manovra, ma il gol del pari non arriva. Sfortunato

Alessandro Canu 6,5: Anche lui ha sui piedi delle occasioni importanti ma Gianni Pala chiude lo specchio diverse volte. Fa la lotta con Vacca, che è un osso duro, e non gli rende la vita facile. Avrà modo di rifarsi da una giornata difficile. Polveri bagnate

Andrea Manca 6: Anche il 10 è tra quelli più intraprendenti delle fila di Cral. Tocca un’infinità di palloni come Dulcis, ma il lampo non arriva mai. Peccato. Ispirato 

Federico Cogoni

 

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GRUPPO TOSCANO vs DIDDO’S PIZZA

Pronti, partenza… via! Ottimo avvio di Serie B 2025/26 per Diddo’s Pizza: vittoria netta, per 0-4, ai danni di Gruppo Toscano. La formazione capitanata da Andrea Ibba ha sbloccato il match al 2′, dopo un errore difensivo degli avversari. A segno Mattia Ibba, in grado di intercettare un passaggio sbagliato e di concludere direttamente a rete. Nei minuti successivi, i padroni di casa sono andati vicinissimi alla rete del pari (la loro unica azione degna di nota, in tutta la partita). Il tentativo di Giampaolo Olla su punizione di seconda, però, ha centrato la traversa. Al 17′, invece, gli ospiti hanno raddoppiato, stavolta proprio con il capitano. Altro errore degli azzurri in fase d’impostazione, con la sfera che è stata regalata al numero tre dei bianchi.

Sullo 0-2, i ragazzi di Diddo’s Pizza non hanno sfruttato un’imprecisione del portiere avversario al 18′, con Stefano Puddu protagonista di un pallonetto inefficace. Con il primo tempo terminato con gli ospiti avanti di due goal, la seconda parte di gara ci ha riservato altrettante emozioni. Al 28′, il numero quattro sopracitato si è fatto perdonare con una rete a porta vuota. Mentre al 31′ ha trovato la sua seconda gioia personale, sempre con l’estremo difensore fuori dai pali. Quest’ultimo, però, è nuovamente apparso disattento, con un avversario che ha preso palla direttamente dai suoi piedi. Nel finale, la traversa ha negato ai bianchi una vittoria ancora più netta. La sfida tra Gruppo Toscano e Diddo’s Pizza si è così conclusa sul risultato di 0-4.

Pagelle – Gruppo Toscano

Giampaolo Olla 6.5 – L’unico dei suoi a sfiorare davvero il goal, con quella traversa colpita su punizione di seconda che grida vendetta. Poi però cala, e non riesce più a impensierire gli avversari come nella prima parte. Determinato.

Fabrizio Lippi 6 – Per lunghi tratti della gara è sempre nel vivo del gioco, pronto a ricevere e distribuire palloni con intelligenza. Nel finale si spegne un po’, complice anche il punteggio pesante. Costante.

Emilio Vargiu 4.5 – Giornata da dimenticare: sbaglia praticamente tutto, soprattutto in fase di costruzione. Con i piedi è un disastro, ma almeno con le mani evita un passivo più ampio. Disastroso.

Pagelle – Diddo’s Pizza

Mattia Ibba 8.5 – Il più giovane in campo (classe ’04): apre le marcature e tiene in costante apprensione la retroguardia rivale con accelerazioni e dribbling. Sigla anche un assist, confermandosi elemento vivace. Frizzante.

Stefano Puddu 8 – Parte con sfortuna sotto porta, ma nella ripresa si fa perdonare con una doppietta facile ma pesante. Si muove bene, sempre al posto giusto nel momento giusto. Concreto.

Andrea Ibba 7.5 – Costantemente nel vivo dell’attacco, approfitta di un errore difensivo per segnare il secondo goal dei suoi. Spinge con continuità sulla fascia, offrendo profondità e ritmo. Propositivo.

Alexandru Gabriel Craiciu

vs

FC INCENDIATI vs ASD CRAREGIONE SARDEGNA

07/08/2024-11/08/2025: gli Incendiati si riconfermano campioni della Categoria OPEN, stagione estiva. In finale, la formazione guidata da Mister Olivo ha vinto per 3-2 contro Craregione Sardegna (terza sconfitta su tre scontri diretti per la rosa di Scarlatella). La sfida è apparsa bloccata nel primo tempo, con due grosse occasioni da goal complessive. Al 6′, infatti, il portiere dei neri ha negato una rete quasi fatta ad Alberto Mele. Allo scadere della prima frazione di gioco, invece, la squadra ospite ha centrato la traversa con un tentativo di testa di Guglielmo Falciani. Fortunatamente, il match si è acceso nel secondo tempo.

Al 27′, Matteo Mancosu ha colpito il palo in situazione di uno contro uno con l’estremo difensore. Successivamente, rapido uno-due degli azzurri, a segno al 29′ con Leonardo Lecca e al 30′ con Tommaso Lintas, entrambi a porta vuota. Immediata, però, la replica della Craregione Sardegna, che si è riportata sotto di uno al 32′ con una conclusione impeccabile di Guglielmo Falciani da centrocampo. In seguito, gli Incendiati hanno allungato nuovamente al 45′, sempre con Leonardo Lecca. Sotto di due, gli avversari hanno spinto nel finale, con Marco Sau a segno al 50′ dopo un uno-due con Matteo Mancosu. Troppo tardi, però, per sperare anche in qualcosa di più. Complimenti agli Incendiati per la vittoria della Categoria OPEN!

Pagelle – FC Incendiati

Leonardo Lecca 8.5. Trascinatore assoluto della finale: firma una doppietta pesantissima e punta la difesa avversaria con decisione ogni volta che ha il pallone. Sempre pronto a farsi trovare come riferimento in avanti, ma altrettanto generoso nel supportare i compagni. Imprendibile.

Tommaso Lintas 7.5. Prestazione di grande sacrificio e qualità: si inserisce con i tempi perfetti per siglare il secondo goal, arrivato poco dopo il vantaggio firmato da Lecca. Aiuta in fase di copertura e si rende utile anche nella costruzione della manovra. Instancabile.

Edoardo Pau 7. Affidabile tra i pali, si oppone in più occasioni alle conclusioni avversarie, in particolare a Mancosu. Viene graziato dai legni due volte, gli avversari non lo impensieriscono particolarmente dopo il 3-2 subito nel finale. Incolpevole sulla rete di Falciani. Solido.

Pagelle – ASD Craregione Sardegna

Guglielmo Falciani 7.5. Sblocca il risultato con una conclusione da centrocampo che coglie di sorpresa il portiere avversario. Dopo un palo colpito nel primo tempo, trova concretezza e lotta con determinazione in difesa. Concreto.

Marco Sau 7.5. Firma un goal nel finale che arriva però troppo tardi per cambiare la storia del match. Gestisce palla con eleganza, servendo ottimi palloni a Mancosu, senza però ottenere il giusto premio di squadra. Raffinato.

Matteo Mancosu 6.5. Giornata storta per lui: pur avendo tantissime opportunità, non riesce a concretizzare. Il palo gli nega la rete in uno contro uno, e la sua mira oggi non è quella dei giorni migliori. Sfortunato.

Alexandru-Gabriel Craiciu

vs

IS CORTES vs B. DEIANKUSEN LA CATTOLICA

Is Cortes porta a casa (2-1) l’ambito trofeo (oltre al viaggio a Palma di Maiorca) messo in palio per l’ over, grazie ad una zampata del suo bomber Mura nei minuti conclusivi: il capocannoniere della suddetta categoria è stato ben controllato per buona parte dell’incontro dai difensori del Bayern Deiankusen ma nell’unica occasione in cui gli è stato concesso abbastanza spazio, ha colpito in modo letale. Si potrebbe già riassumere così la partita fra le due meritevoli finaliste che hanno confermato il proprio valore in questa finalissima così equilibrata ed incerta fino all’ultimo. Per la squadra di Marcello Deiana il rammarico non è rappresentato solamente dalle due occasioni avute sul punteggio di parità ma anche dalle molteplici assenze (alcune davvero pesanti): come quella di Argiolas, registratasi all’ultimo minuto. Naturalmente anche per Pasquale Curione vi erano alcune assenze: su tutte, quella di Antonio Bonu.

La prima occasione dell’incontro è per Is Cortes, Cao serve un pallone invitante per Mura che controlla bene, si gira rapidamente sul destro e sfiora il palo, alla sinistra di Romellini. Sugli sviluppi di una rimessa laterale i gialloneri sbloccano il punteggio: alleggerimento della difesa biancoblu, prontamente raccoglie Nicola di Martino che si coordina e di collo destro a incrociare infila all’angolino, alla destra di Romellini. Dopo due minuti potrebbe raddoppiare suo fratello Matteo ma conclude alto. Poco dopo il Bayern trova il gol del pareggio: uscita rapida con Pillai e pizzoni, il quale lancia sulla sinistra Ernesto Pilloni che, all’ingresso in area, fa partire un diagonale millimetrico che si insacca all’angolino, dopo aver colpito il palo. Poco dopo is cortes potrebbe riportarsi in vantaggio con la punizione battuta da Cao (nettamente deviata) ma è strepitoso l’intervento in controtempo di Romellini. Sul versante opposto c’è una chance per Lifoda che si libera agevolmente di Matta poi però si defila e la conclusione viene facilmente deviata in angolo da Piga. Su punizione ci prova poi Contu che a pochi metri dal limite dell’area di collo destro sfiora il primo palo.

Ad inizio ripresa c’è una grossa occasione per Is Cortes, Mura si libera molto bene dalla marcatura va a concludere ma è decisiva l’uscita di Romellini. Bayern insidiosa su calcio di punizione, batte Lifoda che riesce ad aggirare la barriera ma è pronta la risposta di piede da parte di Piga. Alcuni minuti dopo, sugli sviluppi di un corner battuto a sinistra, ci riprova il numero 22 ma la palla sorvola di poco la traversa. Poco dopo in ripartenza Lifoda fa una bella sponda per Pilloni che conclude con il sinistro rasoterra e Piga devia prontamente (porcu e lì a pochi passi ma viene anticipato). Di Martino mette al centro per rega che mentre si gira per calciare viene anticipato da Lippi che per poco non causa un’autorete. Poco dopo Is cortes riesce a portarsi sul due a uno: Giuseppe Mura riceve da Piga e fa un veloce scambio con Badalamenti poi sfugge in velocità alla marcatura di Lippi, finta col destro e conclude con il sinistro e infila all’angolino, alla destra di romellini.

LE PAGELLE – IS CORTES

Bruno Piga 7.5. Alza con merito l’ennesima coppa, compiendo un paio di interventi decisivi ai fini del risultato. Da un suo rinvio “sbilenco” parte l’azione del gol vittoria, poi tutti a festeggiare rigorosamente col cappellino al contrario, per una “serenata rap”. Jovanotti.

Nicola Di Martino 7. Trotterella a centrocampo con passetto breve e testa pelata da “cantera spagnola”. Con un tocco pregiato, piazza la palla di cuoio all’angolino per il vantaggio fluo, poi si dedica al possesso palla per portare a casa la partita. Uno dei giocatori più importanti e presenti della squadra. Illusionista.

Giuseppe Mura 7.5. Il gol fantascientifico salva una prestazione che per 47 minuti è stata soffocata dai mastini di Deiana e un po di imprecisione (sulla falsa riga della semifinale). Ma quello stop su rinvio di Piga, lo scatto e il piazzato a fil di palo, resta una giocata probabilmente irripetibile nel suo genere, che fa balzare dalla panchina il presidente Curione e mister Dessi. Gatto a 9 code.

LE PAGELLE – BAYERN DEIANKUSEN – LA CATTOLICA 

Fabrizio Schirru 7.5. Mette il guinzaglio agli ostili attaccanti avversari, fisici e veloci, giocando di anticipo e con una foga agonistica degna del miglior Pietro Vierchwood, il difensore più temuto degli anni 80-90. Sicuramente la sua miglior prestazione in questo torneo estivo. Zar.

Ernesto Pilloni 7,5. In assenza di Argiolas comincia lui davanti, pareggiando subito il conto con una poderosa discesa sulla sinistra con diagonale mancino incorporato, palo-gol. Per poco non si ripete nella ripresa ma viene steso dalla difesa o/e fermato dalla mano aperta di Bruno Piga. Una spina nel fianco. Arrogutottu.

Simone Lifoda 7. Come si dice in questi casi, “gli è mancato solo il gol”. Appena entrato, salta mezza difesa e scalda i guantoni di Piga. Prende punizioni, innesca Pilloni solo davanti al portiere e con un destro a giro sfiora l’incrocio dei pali. Ci teneva a regalare la coppa al suo presidente/allenatore e la delusione finale è tutta sul suo volto. Una lacrima sul viso.

Nicola Corongiu

vs

ASTON BIRRA vs DRINK BULLS

La finale del torneo Amatori Silver incorona Drink Bulls, protagonisti di una stagione strepitosa e capaci di mettere il sigillo sul titolo con una vittoria netta, 5-1, ai danni di un Aston Birra combattivo nella prima frazione ma alla lunga travolto dalla superiorità degli avversari. La serata ha un nome e un cognome: Salvatore Formisano, autore di un poker d’autore che resterà nella memoria di questa competizione. Il match è stato intenso nella prima parte, con l’Aston Birra capace di rimanere in partita fino all’intervallo, ma nella ripresa i Drink Bulls hanno dimostrato maturità e cinismo, colpendo nei momenti decisivi e alzando la coppa con pieno merito.

L’avvio è prudente: le due squadre si studiano nei primi minuti, consapevoli che un errore potrebbe pesare come un macigno. La scintilla arriva al 7’, quando una mischia in area dell’Aston Birra genera il primo pericolo: colpo di testa ravvicinato, respinto da Alessandro Lecca con un grande riflesso, ma sulla ribattuta si avventa Formisano, puntuale come un rapace d’area, per l’1-0 Drink Bulls. La reazione dell’Aston Birra è immediata: Marco Rega si inserisce bene e prova a sorprendere di testa, ma il pallone sorvola la traversa di un soffio. La partita si accende, con continui ribaltamenti di fronte. Stefano Sanna si invola palla al piede trovandosi lo spazio per calciare e mettendo alla prova i guanti di Lecca con una conclusione potente. L’Aston Birra trova il pareggio al 16’: punizione magistrale di Marco Torrente, mancino elegante e preciso che disegna una parabola perfetta, infilando il pallone nell’angolino. È il gol dell’1-1, che riapre completamente i giochi e galvanizza i bordeaux. La gioia, però, dura poco. Al 23’, i Drink Bulls tornano avanti: Galisai serve corto Formisano, che da fuori area si sposta la palla sul destro e lascia partire un missile sul primo palo, imprendibile per Lecca. È la doppietta personale e il 2-1 che manda le squadre negli spogliatoi con i blu in vantaggio ma con la gara ancora apertissima.

La ripresa si apre con grande intensità in mezzo al campo, ma meno occasioni rispetto alla prima frazione. Drink Bulls controlla il ritmo, facendo girare palla e attendendo il momento giusto per affondare. L’occasione capita ad Andrea Demontis, che carica un destro dalla distanza: Lecca vola e devia in corner con un grande intervento. Pochi minuti dopo arriva il colpo che spezza l’equilibrio: Demontis sfonda sulla destra, mette un pallone preciso al centro e Formisano, in posizione perfetta, di destro colpisce al volo. Il pallone si infila alle spalle del portiere per il 3-1, tripletta personale e partita che comincia a prendere la direzione definitiva. L’Aston Birra ha un’ultima, clamorosa occasione per riaprire il match: Ruben Piras svetta di testa, ma Pier Mario Rota compie un intervento strepitoso, deviando in tuffo e mantenendo il doppio vantaggio. È l’episodio che segna il destino della partita: da quel momento, le speranze dei bordeaux si affievoliscono. Nel finale, Drink Bulls dilaga. Al 49’, Sanna trova il gol che aveva inseguito per tutta la partita: mancino potente e preciso che si insacca alle spalle del portiere. Un minuto dopo, lo stesso Sanna parte in contropiede, attira la difesa su di sé e serve ancora Formisano, che davanti alla porta non sbaglia, firmando il suo poker personale e chiudendo la finale sul 5-1. I Drink Bulls chiudono così un torneo condotto con autorità, confermando di essere la squadra più completa e cinica della competizione. L’Aston Birra esce a testa alta, soprattutto per l’approccio del primo tempo, ma ha pagato caro i momenti di disattenzione e la serata di grazia di un Formisano semplicemente imprendibile.

Pagelle – Drink Bulls

Salvatore Formisano – 10
È lui il re della finale. Quattro gol messi a segno, ognuno con una sfumatura diversa: opportunismo sotto porta, potenza da fuori area e coordinazione al volo. Quando si accentra con il destro è imprendibile per la difesa avversaria, non c’è mai stato modo di fermarlo. Non si limita a segnare: si muove, apre spazi, si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Un mix esplosivo tra velocità, fisicità e tecnica che per Drink Bulls vale oro. Serata di grazia, finale da incorniciare con questo poker. Straordinario

Stefano Sanna – 8
Un continuo pericolo per la difesa avversaria. Nel primo tempo impegna Lecca con una conclusione potente, nella ripresa trova finalmente la rete con un mancino imprendibile. Poi nella ripresa mostra la sua grande intesa con Formisano come coppia d’attacco servendogli il pallone del poker, dimostrando anche tanta visione di gioco. Prova di altissimo livello. Prezioso

Pier Mario Rota – 7,5
Partita di massima concentrazione. Nel primo tempo si limita agli interventi di ordinaria amministrazione, ma nella ripresa sale in cattedra: straordinaria la parata in tuffo, d’istinto, sul colpo di testa di Piras, un intervento che vale quasi quanto un gol. Non solo per la bellezza del gesto tecnico, ma anche per l’importanza del momento, che avrebbe potuto riaprire la gara a favore dell’Aston Birra. Muraglia

Pagelle – Aston Birra

Marco Torrente – 7
Il suo gol su punizione è una gemma di tecnica, impeccabile per precisione e potenza. Si assume con decisione tutte le responsabilità, da vero leader e punto di riferimento della squadra. Sempre pericoloso, l’arma principale per l’Aston Birra resta il suo mancino, capace di colpire con conclusioni micidiali dalla distanza. Leader

Ruben Piras – 6.5
Si è battuto con intensità in mezzo al campo, risultando il punto di riferimento centrale nella gestione del gioco. Nel finale va vicino al gol con un colpo di testa che avrebbe potuto riaprire la partita, garantendo per gran parte della gara movimento e sostanza. Volenteroso

Marco Rega – 6.5
Nel primo tempo tenta la conclusione di testa, sfiorando la traversa e rischiando di cambiare l’inerzia della partita. Lotta fisicamente con la difesa avversaria nella metà campo offensiva, ma forse non riceve palloni giocabili per essere realmente pericoloso. Sfortunato

Alessio Carollo

vs

ML RIFINITURE E DECO vs BOERO TEAM

Da 3-0 a 3-3, poi il 4-3 nel finale. Questo il riassunto della sfida tra ML Rifiniture e Deco e Boero Team, valida per il trofeo di Amateurs Gold (ma soprattutto per il viaggio a Palma di Maiorca). Un match ricco di goal, con la formazione di Matteo Laccorte che ha avuto la meglio sugli avversari. I rosa hanno sbloccato il risultato al 6′ tramite Nicola Gerenio Ledda, che ha concretizzato un’ottima azione personale. In seguito, la squadra di casa ha continuato a spingere verso la porta difesa da Corrado Cossu. Trovando prima, al 12′, la rete del raddoppio con un colpo di testa perfetto di Piero Serreli. Poi, al 15′, il tris firmato da Riccardo Saddi con una conclusione da fuori area.

Nonostante il risultato, i rossoblù hanno accorciato le distanze al 17′ grazie ad Antonello Lucchesu, che non ha perdonato il portiere da posizione centrale in area di rigore. Successivamente, Andrea Pala ha portato i suoi sotto di uno al 21′, con un magnifico tiro al volo dopo un passaggio intercettato. Nella seconda frazione di gioco, la squadra ospite ha firmato il pari al 32′ con un colpo di testa di Roberto Filippini su calcio d’angolo. Con il risultato sul 3-3, entrambe le formazioni hanno provato a rendersi maggiormente pericolose. A trovare fortuna, però, sono stati i ragazzi di ML Rifiniture e Deco, con Piero Serreli autore della rete decisiva al 47′. Complimenti alla squadra di Matteo Laccorte per la vittoria della Amateurs Gold Cup!

Pagelle – ML Rifiniture e Deco

Nicola Gerenio Ledda 8.5. Altra prestazione da incorniciare: domina in fase offensiva, apre le marcature e regala due assist ai compagni. La sua capacità di velocizzare il gioco e saltare l’uomo con estrema naturalezza mette in costante difficoltà la retroguardia avversaria. Incontenibile.

Piero Serreli 8. Letale sotto porta: realizza una doppietta pesantissima, siglando anche il goal che consegna il trofeo alla sua squadra. Ogni occasione che gli capita viene trasformata in oro, dimostrando grande lucidità e freddezza. Implacabile.

Riccardo Saddi 7.5. Fondamentale nel collegare centrocampo e attacco, offre supporto in entrambe le fasi e trova anche la rete del 3-0 con una splendida conclusione dal limite. Giocatore prezioso per equilibrio e incisività. Completo.

Pagelle – Boero Team

Andrea Pala 7.5. Si carica l’attacco sulle spalle, trovando una grandissima rete al volo che vale la momentanea speranza. Prova più volte la conclusione, ma senza riuscire a colpire nuovamente. Trascinatore.

Antonello Lucchesu 7. L’anima combattiva della difesa: lotta su ogni pallone, entra deciso nei contrasti e si fa trovare pronto in area avversaria per segnare il primo goal della sua squadra. Guerriero.

Roberto Filippini 7. Riporta in equilibrio la sfida con un perfetto inserimento su calcio d’angolo, firmando il 3-3. Purtroppo, nonostante il suo contributo, la squadra non riesce a mantenere la compattezza e incassa la rete decisiva. Illusorio.

Alexandru-Gabriel Craiciu

vs

7EVEN STARS vs DRINK BULLS

Vittoria di misura (1-0) ma raggiunta con merito da Drink Bulls contro Seven Stars la squadra di Giovanni Nieddu accede così alla finalissima della Silver Cup, categoria Amatori. Gli azzurri soffrono nella parte iniziale dell’incontro ma riescono a difendersi con ordine. Poi, dopo il vantaggio realizzato dal solito Formisano, prendono le redini del gioco e nella ripresa sfiorano a più riprese il gol del raddoppio; poi nel finale è nuovamente la squadra di Christian Adamu a rendersi pericolosa: un intervento strepitoso di Rota ha negato il pari ai bianchi.

La prima occasione dell’incontro è per i bianchi che vanno al tiro con Cannavacciuolo ma è tempestiva l’uscita di Rota. A metà del primo tempo sblocca il punteggio Drink Bulls, dopo un’azione avviata sulla sinistra da Triscritti, c’è il tentativo di Zago ribattuto dalla difesa: poi la palla giunge sui piedi di Salvatore Formisano che incrocia il sinistro e infila all’angolino.

Ad inizio ripresa i bianche si buttano all’attacco e c’è subito un’occasione con Adamu il cui destro da posizione defilata sfiora il secondo palo. Sul lancio di Rota, Formisano addomestica al volo col tacco poi riesce a liberarsi dalla marcatura e infine conclude col destro ma la palla non è sufficientemente angolata e Sanna riesce a bloccare. Poco dopo c’è un’occasione (nuovamente) per gli azzurri sugli sviluppi di un corner battuto da Zago, la palla arriva sul lato opposto per Demontis che incrocia il destro ma la palla sorvola la traversa. Poco dopo Seven Stars va vicinissimo al gol del pareggio con Porceddu che dalla trequarti centrale fa partire un sinistro micidiale diretto nel “7” e Rota si supera, deviando in angolo: sugli sviluppi c’è il tocco sottomisura di Magro ma l’estremo difensore si fa trovare nuovamente pronto.  Poco dopo Drink Bulls va vicinissima al gol del raddoppio: conclusione dalla trequarti destra di Pilia, la palla esce d’un soffio alla destra di Sanna. Qualche minuto dopo è nuovamente la formazione di Nieddu a sfiorare il gol, ghiotta occasione per Galisai che angola il tiro alla destra di Sanna il quale, con uno strepitoso intervento, riesce a deviare in corner. Sugli sviluppi dello stesso va nuovamente vicina al raddoppio la formazione nerazzurra, Pilia allarga per Gaspa il cui destro viene deviato da Sanna e sul secondo palo Triscritti manca l’aggancio per un soffio.

LE PAGELLE – SEVEN STARS

Massimiliano Sanna 7. L’estremo difensore dei nerazzurri è certamente molto valido ma in questo incontro anche lui ha mostrato le sue qualità. Soprattutto nella ripresa si è fatto più volte vedere: da segnalare soprattutto l’intervento formidabile col quale devia la conclusione ravvicinata di Galisai. Garanzia.

Emanuele Porceddu 6. Si è dato da fare fino alla fine ha fatto il possibile per rimettere in equilibrio questa semifinale: ha perfino rimediato un cartellino giallo. A metà ripresa potrebbe ristabilire la parità con una sua splendida conclusione diretta all’incrocio dei pali ma Rota ha compiuto il miracolo. Inconsolabile.

Lorenzo Cannavacciuolo 5.5. anche lui come tanti suoi compagni non è stato nella serata migliore: oltretutto, gli rimane un grande rammarico per quell’occasione avuta ad inizio partita ma non concretizzata. Peccato.

LE PAGELLE  – DRINK BULLS

Salvatore Formisano 8. Come quasi sempre accade, la sua prestazione è assolutamente fondamentale (se non addirittura imprescindibile) per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi. Viste le sue grandi potenzialità, la squadra di Giovanni Nieddu ha potuto attuare il nuovo sistema di gioco: il suo ottimo attaccante è in grado di fare reparto da solo e questo consente agli azzurri di correre meno rischi e nel contempo di causarne parecchi. L’unico gol della partita (neanche a dirlo) porta la sua firma. Match winner.

Piermario Rota 7.5. pare che l’infortunio di Pala si sia trasformato da iella pura addirittura a una fortunata coincidenza: infatti questo portiere di statura imponente (e di grande esperienza) ha dimostrato di saper gestire tutte le situazioni della partita. Rispetto al suo più giovane collega può vantare anche l’aspetto fondamentale di fare i rilanci millimetrici verso la punta Formisano: questa è un’arma in più. Nel finale di gara ha compiuto un autentico miracolo sulla bordata di Porceddu. Insuperabile.

Tutta la retroguardia nerazzurra 7. Soprattutto nei minuti conclusivi dell’incontro, il reparto ha funzionato a meraviglia anche con l’aiuto, quando necessario, dei compagni e dell’estremo difensore Rota. I giovani avversari provano in tutti i modi a sfondare ma non vi riescono perché in nerazzurri chiudono tutti i varchi e riescono a rispedire al mittente tutti i cross. Organizzazione.

Nicola Corongiu

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ZUDDAS GOMME vs IS CORTES

Is Cortes conquista il pass per la finale, dove affronterà il Bayern Deiankusen, superando per 3-2 Zuddas Gomme in una semifinale intensa e ricca di emozioni. Partita combattuta, decisa soltanto nei minuti finali. Is Cortes parte forte, subisce il ritorno di Zuddas Gomme, ma riesce a piazzare la zampata vincente grazie a un’azione individuale di grande qualità. Tante occasioni tra pali colpiti, rigori concessi e un finale incandescente.

Is Cortes parte subito meglio con una ghiotta occasione di Giuseppe Mura, che vince un rimpallo e, di sinistro, sfiora di un soffio la rete del vantaggio. Vantaggio che, però, non si fa attendere: azione dalla destra di Antonio Bonu che serve corto Matteo Di Martino al 6’, il quale riceve al limite dell’area e lascia partire un sinistro rasoterra che beffa il portiere. La reazione di Zuddas Gomme è immediata: Simone Piga colpisce un palo con un tiro chirurgico dalla distanza che si stampa sul legno. Sfortunati gli uomini in maglia nera, che subiscono poco dopo un’ulteriore beffa con il raddoppio di Riccardo Deidda al 17’, frutto di un bellissimo gol da fuori area di esterno piede, potente e imparabile per l’estremo difensore. Al 21’ Zuddas Gomme rientra in partita: Matteo Origa viene atterrato in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Sul dischetto va Alberto Follesa, che spiazza Piga con il mancino. La squadra in maglia nera cresce molto nella parte finale del primo tempo, dopo il forte avvio di Is Cortes. Ne esce così una prima frazione equilibrata, densa di occasioni e di cambi di ritmo.

Il secondo tempo riparte con grande vivacità, con un’occasione da una parte e una dall’altra. Stavolta è Marco Rega, per Is Cortes, a sfiorare la rete: il suo tiro viene deviato e finisce di poco a lato. Al 32’ arriva il pareggio di Zuddas Gomme grazie a una splendida azione corale: Federico Ghisu serve al centro Federico Oggiano, che deve solo spingere il pallone in rete. Dopo il 2-2, Is Cortes torna a prendere in mano il gioco, creando diverse occasioni: Giuseppe Mura prima si presenta in un uno contro uno con Caocci, che gli nega la rete, poi si vede ancora respingere un tiro ravvicinato dallo stesso portiere. La pressione di Is Cortes aumenta e arriva anche un palo con Salvatore Cao, che si invola palla al piede e, da posizione defilata, scarica un potente sinistro che si stampa sull’incrocio. Il forcing offensivo viene premiato al 45’, quando Giuseppe Mura si inventa un’azione individuale di altissimo livello: coast to coast palla al piede, salta la difesa avversaria e, arrivato davanti al portiere, stavolta non sbaglia. La partita, però, resta apertissima. Zuddas Gomme prova in tutti i modi a trovare il gol del pareggio e lo sfiora quando Follesa viene steso in area, conquistando un altro rigore. Sul dischetto va Oggiano, ma la sua conclusione termina al lato della porta, lasciando a Is Cortes la gioia della vittoria e l’accesso alla finale.

Pagelle – Is Cortes

Giuseppe Mura – 9
L’uomo copertina. Comincia con un’occasione creata dal nulla e termina con una prodezza che vale la finale: coast to coast da centrocampo, dribbling in velocità, difesa saltata come birilli e palla in rete con freddezza glaciale. In mezzo, tante accelerazioni, tiri, movimenti a liberare spazio e pressing costante. La sua prestazione è un manifesto di talento e determinazione. Trascinatore

Riccardo Deidda – 7.5
Segna un gol di rara bellezza tecnica: esterno piede dalla distanza, palla potente e precisa che lascia il portiere immobile. Non solo rete, ma anche tanta sostanza in fase difensiva, dove intercetta e spezza più volte il gioco avversario. Comunica con i compagni e si fa trovare pronto nei momenti chiave. Prestazione da leader silenzioso. Preciso

Matteo Di Martino – 7.5
Apre il match con un gesto tecnico da manuale: controllo rapido e sinistro rasoterra che vale la rete del vantaggio. Dopo il gol si mette al servizio della squadra, aiutando con tanta geometria in mezzo al campo. Non cerca la giocata spettacolare, ma lavora di intelligenza e senso della posizione. Concreto

Pagelle – Zuddas Gomme

Alberto Follesa – 8
Freddissimo dal dischetto sul primo rigore, trasformato con precisione impeccabile. Nel finale si procura un secondo penalty, offrendo alla sua squadra l’occasione perfetta per trovare il pareggio. Lotta su ogni pallone, si sacrifica per i compagni ed è la principale arma offensiva dei suoi, chiudendo la partita dopo aver dato tutto. Determinato

Federico Ghisu – 7
Serve un ottimo assist al termine di una bella azione corale, palla tesa e precisa, recapitata al momento perfetto. Per il resto della gara lavora sodo in mezzo al campo, unendo qualità tecnica e intensità fisica. I suoi scatti sono una costante spina nel fianco avversaria e un’arma preziosa per la squadra. Ispirato

Federico Oggiano – 7 
Sblocca il match con grande senso della posizione, facendosi trovare pronto in area. Fallisce il penalty che avrebbe potuto ristabilire la parità, ma i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di calciarli. Nel complesso disputa comunque una buona gara, confermandosi tra i principali punti di riferimento offensivi della squadra. Coraggioso

Alessio Carollo

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SCA SOCCER 8 vs B. DEIANKUSEN LA CATTOLICA

Vittoria netta e importantissima per Bayern Deiankusen che supera per 5 a 2 Sca soccer: la squadra di Francesco Busonera (per la prima volta assente) è partita decisamente meglio ma ha fallito le sue occasioni (soprattutto una è davvero clamorosa) e a ridosso dell’intervallo ha pagato dazio. I biancorossi così, galvanizzati e rincuorati, hanno disputato nella ripresa ben altra partita e mettono in cassaforte l’accesso alla finalissima con una serie di gol a ripetizione, salvo poi staccare la spina improvvisamente e andare in affanno negli ultimi minuti. Per la squadra di Marcello Deiana è questa la seconda finale, dopo quella persa circa un anno e mezzo fa.

Occasione in apertura per il Bayern con la conclusione di Argiolas che sfiora il palo, poco dopo anche gli azzurri vicini al gol con Cogoni il quale dalla trequarti incrocia il destro sfiora il palo. Qualche minuto dopo c’è un’occasione ghiotta per gli azzurri con Littera che con una finta riesce a eludere il suo marcatore, incrocia il sinistro e colpisce il palo interno. Poco dopo il Bayern sfiora il gol del vantaggio con Argiolas che riceve un bellissimo filtrante da Contu ma davanti a picciau spedisce sul fondo. Sul finire del primo tempo Bayern guadagna un rigore per il tocco di mano di Patrizi: si incarica della trasformazione Simone Lifoda che con l’interno del destro infila sotto l’incrocio.

Pochi minuti dopo l’inizio della ripresa Bayern trova il gol del raddoppio, punizione dalla trequarti sinistra battuta da Contu, c’è la pronta respinta di Picciau, la palla giunge sui piedi di Samuel Murru che di collo destro infila all’angolino nonostante il tocco del portiere. Dopo neanche un minuto i biancorossi realizzano il gol del 3-0 lancio millimetrico di Argiolas in favore di Ernesto Pilloni che controlla brillantemente, incrocia il destro: la palla, dopo aver picchiato sul terreno, si insacca a mezza altezza, alla sinistra di Picciau. Gli azzurri potrebbero accorciare le distanze con la punizione di Littera che mira molto bene l’incrocio dei pali ma è provvidenziale l’intervento di Pilloni che di testa devia in angolo. A metà ripresa il Bayern guadagna un altro rigore con Simone Lifoda che viene steso da Marceddu: lo stesso numero 22 si incarica della trasformazione e realizza il 4-0, spiazzando Picciau. Poco dopo arriva anche la quinta Rete dei biancorossi dopo un’altra iniziativa di Lifoda che poi cede all’altezza del limite dell’area a pizzoni: la sua conclusione è deviata abilmente da picciau ma è in agguato Mirko Congera che insacca indisturbato. Nell’azione successiva arriva il primo gol per Sca soccer con un bel sinistro in diagonale di Nicola Piroddi. Subito dopo, una sponda di testa del numero 32 va a smarcare Roberto Argiolas che approfitta del liscio di Porcu e di collo destro infila sotto la traversa.

LE PAGELLE – SCA SOCCER 

Alessio Pusceddu 6.5: Poche presenze in stagione ma dimostra comunque di essere all’altezza, senza far rimpiangere Busonera e D.Argiolas. Impeccabile nei primi 20-25 minuti poi va in scena la sfida dei numero 22 con Lifoda. La spunta l’attaccante ma Alessio, alla lunga, è sembrato essere un po’ troppo isolato. Robinson Crusoe.

Michele Littera 6.5: Spazia su tutto il fronte d’attacco e dopo pochi minuti ha sui piedi la palla che poteva cambiare le sorti di questo incontro ma il suo sinistro, dopo aver aggirato un difensore batte sul palo, danza sulla linea e ribatte sull’altro legno. Continua a sbattersi sino alla fine (senza il tempestivo intervento di Pilloni avrebbe fatto centro su punizione) ma non è serata per la Sca soccer. Impalato.

Nicola Piroddi 7: È il punto di riferimento offensivo e mette in seria difficoltà tutta la difesa rossoblu ma Schirru è un baluardo insuperabile. Sino al 45′, quando il mancino del centravanti finisce all’angolino e poi permette a R.Argiolas di accorciare ulteriormente le distanze. Chiude a quota 13 reti, dietro due attaccanti (Mura e Lifoda) che in Mr.Soccer hanno totalizzato quasi 500 reti in due. Lo chiamavano Bulldozer.

LE PAGELLE – BAYERN DEIANKUSEN 

Simone Lifoda 9: Il bomber di Deiana lascia il segno anche in questa serata di grande calcio. Entra sul finire di tempo e sblocca una partita che iniziava a farsi complicata. Si procura e trasforma un penalty calciando sotto l’incrocio. Nel 2tempo si procura altri due rigori ma gliene fischiano uno, e stavolta spiazza Picciau. Il 22 entra anche nell’azione del quinto gol, saltando mezza difesa. Man of the match.

Samuel Murru 8: La roccia del centrocampo “tedesco” torna a dominare dopo un paio di partite dove la squadra non riusciva a isprimersi sui suoi abituali livelli. Nella ripresa su perfetto lancio a tagliare il campo di Argiolas chiude calciando in diagonale per un 2a0 di fondamentale importanza. The Wall.

Ernesto Pilloni 8: Due settimane fermo ai box a leccarsi le ferite al polpaccio ma alla semifinale non poteva rinunciare. Il terzo gol porta la sua firma: altro sontuoso servizio di Argiolas (stavolta da destra verso sinistra), stop a liberarsi del marcatore e destro a mezza altezza.Di testa si sostituisce anche a Romellini salvando un gol su punizione che sembrava fatto. Applausi. Perla di Labuan.

Nicola Corongiu

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