360 GG OPEN vs BORUSSIA CAGLIARI

L’annata 2024/25 della 360 GG, campione della Serie A OPEN e della Serie A OVER, si è conclusa nel migliore dei modi. La formazione guidata da Mister Scarlatella si è aggiudicata anche la Champions Cup OPEN, grazie al 4-3 inflitto al Borussia Cagliari. Un trionfo arrivato al termine di una gara molto combattuta, che consente ai neroverdi di riscattare il ko ai rigori subito nella finale di Champions Cup OVER. Riguardo alla cronaca, i padroni di casa si sono subito resi pericolosi, con Matteo Scarano messo alla prova da Matteo Mancosu al 2′. Nulla da fare, però, per il portiere dei bianchi in occasione del tap-in di Luca Floris al 6′.

Rapida la replica degli ospiti, che ristabiliscono l’equilibrio all’8′ con Emanuele Nenna, a segno grazie a una leggera deviazione. Successivamente, il Borussia Cagliari si è portato avanti al 10′ tramite la conclusione di Riccardo Pisano dal limite dell’area. Un vantaggio durato pochissimo, poiché Luca Floris ha siglato il suo secondo goal personale al 12′. Nei minuti seguenti, le due formazioni hanno continuato ad affrontarsi a viso aperto, senza però trovare nuovamente la strada della rete. Con il primo tempo terminato sul risultato di 2-2, la ripresa ha riservato diverse emozioni in termini di goal.

Al 26′, Matteo Mancosu si è presentato al posto giusto nel momento opportuno, portando avanti la propria squadra. Il numero dieci, infatti, ha messo la punta su un tiro di Marco Sau, spingendo così la sfera in rete. Poi, al 32′, quest’ultimo è andato vicinissimo alla rete su punizione, ma il suo tentativo è finito di pochissimo sopra la traversa. A trovare maggiore fortuna sono stati i ragazzi del Borussia Cagliari: al 34′, Paolo Cabiddu ha messo la propria firma sul goal del pari dopo un calcio d’angolo. In seguito, Matteo Mancosu ha lasciato di nuovo il segno al 38′, con una rete decisiva ai fini del risultato finale. La sfida tra 360 GG e Borussia Cagliari si è così conclusa sul risultato di 4-3. Complimenti alla formazione di Mister Scarlatella per la vittoria della Champions Cup OPEN!

Pagelle – 360 GG OPEN

Matteo Mancosu 9. Atteso come protagonista, inizialmente ha faticato a entrare nel vivo del gioco. Tuttavia, nella ripresa ha mostrato tutto il suo valore, realizzando una doppietta che ha indirizzato la finale. Nei momenti cruciali, si è confermato sempre presente. Decisivo.

Luca Floris 8.5. Schierato largo in attacco, ha sfruttato al meglio le occasioni, segnando due reti fondamentali. La sua capacità di inserirsi tra le linee e finalizzare le azioni è stata determinante. Cinico.

Marco Sau 8. Regista del centrocampo, ha orchestrato il gioco con maestria, distribuendo palloni precisi e creando occasioni. Ha fornito due assist preziosi e sfiorato la rete in diverse azioni. Ispirato.

Pagelle – Borussia Cagliari

Emanuele Nenna 8. Presente in ogni fase del gioco. Ha gestito il pallone con intelligenza, cercando spesso i compagni con lanci lunghi e segnando la rete del primo momentaneo pareggio. Completo.

Paolo Cabiddu 7.5. Ha pressato alto e lottato su ogni pallone, mostrando grande determinazione. Il suo goal del momentaneo 3-3 ha riacceso le speranze dei compagni. Per il resto ha messo in difficoltà la difesa avversaria con le sue accelerazioni. Combattivo.

Riccardo Pisano 7. Ha supportato l’attacco con movimenti intelligenti, trovando il goal del momentaneo vantaggio. Tuttavia, con il passare dei minuti, la sua incisività è diminuita e non è riuscito a influenzare ulteriormente l’andamento della partita. Volenteroso.

Alexandru-Gabriel Craiciu

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FLIP & CO TEAM vs ARRUBIA

È trionfo! Arrubia conquista la Silver Cup, battendo la più quotata Flip &Co. Infatti la squadra di Filippo Cocco aveva battuto in entrambi gli incontri valevoli per la massima serie la squadra di Simone Anedda. Questo decisivo incontro è stato però ben più equilibrato: i rossi hanno sbloccato subito l’incontro con una prodezza di casale ma i blancos hanno saputo ribaltare l’incontro con il sempre ispirato patron Cocco e poi nella ripresa dopo il pareggio di Arrubia, i padroni di casa non hanno saputo concretizzare le loro occasioni (che sono state più numerose). Il grosso rammarico per la squadra di Filippo Cocco è stato quello di avere fallito la decisiva palla del 3-2 proprio un minuto prima che fossero i rossi a portarsi in vantaggio. Questo d’altronde non diminuisce i meriti di una squadra quella di Simone Anedda che si è battuta con grande ardore nonostante alcuni assenze.

Dopo pochi minuti Arrubia sblocca il punteggio con un bel destro da fuori area di Pietro Casale. Dopo alcuni minuti trova il gol del pari Flip & co., conclusione della trequarti di Vincis, respinta corta di Anedda e tapin vincente di Filippo Cocco. Poco dopo i bianchi vicini al vantaggio con una conclusione dal limite di Porceddu.

Ad inizio ripresa si rende pericoloso Pisano la cui conclusione esce di un soffio. I bianchi si portano in vantaggio grazie a una palla recuperata a ridosso dell’area da Pisano che serve subito a sinistra Romano il quale taglia al centro per Filippo Cocco che col destro fulmina Anedda. Poco dopo ancora Flip pericolosa con un’iniziativa di Del Prete che salta un avversario e poi praticamente dal fondo calcia con l’interno del sinistro e sfiora il “7”. Poi Arrubia trova il gol del pari grazie un bel colpo di testa di Alessandro Carta sul lancio di Anedda. Dopo 2 minuti Flip ha la palla del nuovo vantaggio ma Del Prete la cestina in modo imperdonabile. Dal possibile vantaggio dei bianchi si passa al 3 a 2 dei Rossi con il gol di Marcello Vatieri che sfrutta il suggerimento da sinistra di F. Vatieri. Negli ultimi minuti gli ospiti difendono bene e al triplice fischio possono festeggiare.

LE PAGELLE – FLIP & CO

Filippo Cocco 7.5. il capitano è patron della Flip & co. ha continuato anche in questa finalissima a mantenere la sua media realizzativa: infatti, già nella semifinale contro Porcogallo aveva messo a segno una pesante doppietta e contro Arrubia si è ripetuto. Grazie al suo fiuto da bomber e bianchi hanno potuto pareggiare dopo pochi minuti (con un suo rapido tocco sotto misura, dopo la respinta di Anedda) e nella ripresa si sono addirittura portati in vantaggio, con un destro chirurgico del presidente. La sua prova convincente non ha però permesso ai blancos di prevalere. Inconsolabile.

Alessandro Romano 6.5. il numero 8 della squadra di Filippo Cocco ha disputato una buona partita anche nella finalissima, anche se il centrocampista non è stato devastante come in semifinale. Tuttavia ha dato il suo contributo ai bianchi con il prezioso assist in occasione del vantaggio realizzato dal presidente. Presente. 

Alberto Del Prete 5.5. è uno degli elementi tecnicamente più validi della squadra di Filippo Cocco. Nel primo tempo lo aveva anche fatto notare con alcune sue giocate davvero apprezzabili. Ha però sulla coscienza la palla più ghiotta dell’incontro che ha fallito inopinatamente. Il suo errore è ancor più pesante per il fatto che un minuto dopo sono proprio gli avversari a portarsi in vantaggio. Incubo.

LE PAGELLE – ARRUBIA

Pietro Casale 7. È stato uno dei migliori in campo e la sua grande esperienza (ha disputato due anni fa la finale Open con la maglia di Naigel’s team) lo ha aiutato ad essere incisivo durante questa finale così delicata e importante. Ha sbloccato il punteggio dopo pochi minuti con una prodezza: un gran destro a mezza altezza dal limite dell’area. Applausi.

Marcello Vatieri 7. È stato uno dei giocatori più un palla durante tutta la stagione e anche tra i più prolifici, dopo suo fratello Francesco. Col decisivo gol in finale, ha raggiunto quota 15 realizzazioni: dobbiamo dire che questa non è stata la sua segnatura più complicata ma certamente la più pesante. Al triplice fischio, viene portato in trionfo. Match winner.

Simone Anedda 6.5. non poteva mancare nella rubrica delle pagelle uno spazio tutto dedicato al presidente tuttofare: sì perché questo bravissimo ragazzo oltre che gestire una squadra italiana con parecchie elementi ha saputo dedicarsi a pieno ricoprendo un ruolo diverso da quello che riveste solitamente. Tra i pali ha fatto spesso bene anche se in questa finale ha causato con una respinta corta il provvisorio pareggio dei blancos: come tutti i grandi ha saputo rifarsi e con una geniale palla, mascherata da calcio di rinvio, mette la palla sulla testa di Carta, appostato sull’area opposta, la quale viene abilmente indirizzata alle spalle di Cocco per il 2 a 2. C’è solo un presidente… 

Nicola Corongiu

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CURRELI GROUP vs SQUARTA PRAGA

Una finale spettacolare e combattuta fino all’ultimo secondo. Curreli Group e Squarta Praga danno vita a una partita entusiasmante. Alla fine la spunta Squarta Praga per 4-3 dopo i tempi supplementari, grazie a un tiro libero trasformato da Michele Cabras, laureandosi campione in una delle finali più combattute dell’anno.

La gara si accende sin da subito con un inizio forte da parte di Squarta Praga, che mostra di avere più gamba e un’ottima organizzazione in fase di pressing. Dopo pochi minuti, Nursultan Nurlanbekov si rende pericoloso con un tiro potente, ma trova l’ottima risposta di Simone Lai, che compie un miracolo a mano aperta e tiene in piedi Curreli Group. La pressione porta i suoi frutti: al 16’ un’incomprensione difensiva in fase di impostazione di Curreli Group permette a Luca Usai di trovarsi a tu per tu col portiere e insaccare con freddezza il gol del vantaggio per gli ospiti. La reazione dei padroni di casa arriva al 22’ con Gianmarco Boero, che prova il tiro dalla distanza di punta. Non sembrava irresistibile, ma una cattiva lettura di Roberto Dionisio consente alla palla di entrare in rete. Il primo tempo termina sull’1-1, già con diverse emozioni ma con la sensazione che entrambe le squadre abbiano ancora tanto da dire.

Il secondo tempo conferma il ritmo alto: Squarta Praga torna subito avanti al 27’, quando Nursultan Nurlanbekov spinge dalla destra e mette un tiro-cross insidioso che finisce in porta grazie a una sfortunata deviazione di Filippo Boero per l’autogol del 2-1. Ma nel giro di cinque minuti Curreli ribalta tutto: prima al 31’ Angelo Melis insacca da due passi su assist perfetto di Gianluca Pregio, poi al 33’ è lo stesso Pregio a mandare in porta Gianmarco Boero, che firma la sua doppietta. Da 1-2 a 3-2: sembrava la zampata decisiva. Invece no. Al 49’, quasi allo scadere, Henrique Santos Glauber si inventa un destro improvviso da posizione defilata che beffa Lai e regala il 3-3 in extremis. È il colpo che manda tutti ai supplementari.

Nei tempi supplementari si combatte su ogni pallone. Al 55’ arriva un episodio chiave: tiro libero concesso a Squarta Praga, lo batte Michele Cabras, che freddamente calcia col mancino sotto l’incrocio e porta avanti Squarta Praga. Curreli tenta il tutto per tutto e sfiora il pareggio all’ultimo secondo: Filippo Boero centra il palo pieno. Sarebbe stato il 4-4, sarebbe stata un’altra storia. Ma non cambia la sostanza: Squarta Praga è campione.

SQUARTA PRAGA

Michele Cabras – 9
La sua partita cresce col passare dei minuti, come i leader veri. Fa filtro a centrocampo, recupera palloni, imposta. Ma il momento che lo consacra è il tiro libero al 55’: sinistro secco, potente, preciso. Gol che vale un titolo. Non è solo quello: nei minuti finali si carica la squadra sulle spalle, dettando i tempi e gestendo ogni pallone con calma e autorità. GLACIALE

Henrique Santos Glauber – 9

Il suo destro potente allo scadere del secondo tempo è il colpo del campione. Pochi avrebbero anche solo pensato di tirare da lì, lui ci crede e trova il 3-3 che cambia tutto. Oltre al gol, fa una partita di grande corsa e sacrificio, si rende utile in ogni fase del gioco e porta costantemente pressione sulla difesa rivale. Giocatore di carattere e tecnica. DECISIVO

Luca Usai – 8,5
Segna il gol che apre la gara con freddezza e intelligenza, approfittando di una dormita difensiva. Sempre molto dinamico, lavora bene sull’esterno e si propone continuamente. Va vicino alla doppietta nel finale, ma trova l’opposizione di Lai. Ottimo anche il lavoro sporco: rientra, copre, pressa. Uno dei più completi in campo. LUCIDO

CURRELI GROUP

Gianmarco Boero – 8,5

Prestazione da incorniciare. Firma una doppietta pesantissima. Il primo gol arriva da una giocata di istinto, il secondo da posizione favorevole ma gestito con grande lucidità. Sempre coinvolto nella manovra, anche in fase di pressione è uno dei più attivi. Nella ripresa fa tutto quello che può per trascinare i suoi, sfiorando addirittura il gol del 4-4 nel supplementare. Il giocatore più incisivo della serata per i suoi. PRESENTE

Angelo Melis – 7,5
Gol da rapace d’area, ma anche tanta sostanza. Non si ferma un attimo, attacca lo spazio e si fa trovare sempre pronto. Lavora bene anche in copertura, chiude linee di passaggio e si sacrifica. La sua capacità di tenere palla spalle alla porta aiuta tantissimo la squadra a salire. Uno di quei giocatori che ogni squadra vorrebbe avere in una finale. COMPLETO

Gianluca Pregio – 7,5
È l’uomo che accende la luce in attacco per Curreli Group. Quando ha il pallone tra i piedi, qualcosa succede sempre: due assist da manuale, uno per Melis con una splendida imbucata e un altro per Gianmarco Boero con un servizio comodo da finalizzare. Il vero regista offensivo della squadra che forse andava cercato di più dal resto dei compagni. CONCRETO

Alessio Carollo

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IMM. ITALIA & SU TALLERI vs LA CANTERA

Partita memorabile quella andata in scena nella finale della Silver Cup Over, con Su Talleri che compie una nuova impresa superando La Cantera per 6-5 ai supplementari, dopo una gara incredibilmente vibrante e piena di colpi di scena. Basta un minuto e mezzo per capire che tipo di partita sarà. Marco Camba, ispiratissimo, pesca con un tacco visionario Paolo Mascia, che attacca la profondità e con freddezza insacca: è subito 0-1 per La Cantera. Neanche il tempo di esultare che Su Talleri risponde: Massimiliano Locci pressa alto, ruba palla e libera un destro rasoterra violento da fuori che s’infila all’angolino. 1-1 e partita già infuocata. Ma La Cantera approfitta degli errori avversari. All’8’, Giuseppe Auriemma, portiere di Su Talleri, sbaglia il rinvio e regala palla ad Alessandro Perra che si invola, entra in area e viene atterrato dallo stesso Auriemma. Rigore che Perra trasforma con sicurezza, spiazzando il portiere. Passano appena due minuti e, su un altro errore in disimpegno, Perra si ritrova da solo e firma la doppietta personale. Su Talleri è sotto 1-3 dopo appena dieci minuti. Il peggio sembra arrivare al 22’, quando Alessandro Arisci sbaglia un passaggio sanguinoso al limite dell’area, ne approfitta ancora Perra che da attaccante vero infila il 4-1. Tripletta per lui, La Cantera sogna. Ma chi ha visto la semifinale sa che Su Talleri non muore mai. Passa un minuto e ancora Locci accorcia: punizione e destro violento che si insacca. Il primo tempo finisce 4-2 per La Cantera ma con un’altra energia nell’aria.

La ripresa comincia con il vento che cambia. Al 26’, Locci decide che è il momento di alzare l’asticella: calcio d’angolo dalla destra, traiettoria beffarda e perfetta, gol olimpico. Il portiere Alessandro Orrù è sorpreso e mal piazzato. La Cantera perde certezze, Su Talleri ne guadagna ogni minuto. Al 31’ arriva il pareggio: lunga rimessa laterale di Khalil Werghi, il più lucido della ripresa, che sorprende tutta la retroguardia. Marco Deiana si inserisce furbamente in area di rigore e di testa insacca il 4-4. A quel punto l’inerzia è tutta per i bianchi. Il gol del sorpasso è, ancora una volta, firmato Locci. Punizione dai 25 metri, la difesa devia la conclusione quel tanto che basta per mettere fuori causa il portiere. È il 5-4, ed è anche il quarto gol personale di Locci, protagonista assoluto della finale. Quando Su Talleri pregusta la vittoria, arriva il colpo di coda. Siamo al minuto 50, il recupero è agli sgoccioli. Mischia furibonda in area dopo un calcio piazzato, pallone che resta lì, e Marco Camba è il più lesto: è 5-5. Si va ai supplementari.

Il primo tempo supplementare è teso, duro, frammentato. Si alzano i toni, volano ammonizioni ed espulsioni, fioccano proteste. Ma al 57’ Su Talleri scrive la parola “storia” sulla propria stagione. Ancora Werghi parte palla al piede da metà campo, salta un uomo, punta il centro e serve una palla perfetta per Luigi Meloni che da rapace dell’area controlla e con freddezza segna il 6-5. Nonostante un ultimo assalto de La Cantera, Su Talleri resiste. Triplice fischio: è campione della Silver Cup Over , con una rimonta che resterà nella memoria.

IMM. ITALIA & SU TALLERI

Massimiliano Locci – 10
Segna in tutti i modi: su azione, da fuori, su punizione, su calcio d’angolo. È ovunque. Recupera palloni, si sacrifica in difesa, si fa sentire nei duelli fisici. La squadra si appoggia a lui nei momenti più complicati e lui risponde con classe, carattere e personalità. Fa un poker in una finale giocando anche da leader emotivo. Ogni pallone che tocca lo trasforma in oro. Prestazione epica. LEGGENDA 

Luigi Meloni – 9

Gioca una gara da centravanti vero: si sacrifica moltissimo in fase di non possesso, lotta con i difensori spalle alla porta e consente alla squadra di salire nei momenti di difficoltà, soprattutto nei supplementari, quando Su Talleri difende il vantaggio e lui è il terminale su cui appoggiarsi con i lanci lunghi per guadagnare metri e secondi.
Poi, quando ha l’occasione che conta davvero, è freddissimo: l’assist di Werghi è un cioccolatino, lui ci mette freddezza e lucidità per realizzare il 6-5 che vale la coppa. Una prestazione concreta, completa, intelligente. Da vero numero 9. DECISIVO

Marco Deiana – 8,5

Silenzioso ma letale. Gioca senza strafare ma con costanza, andando a segno nel momento più importante: il 4-4 che chiude la rimonta e dà la scossa definitiva. È cinico, concentrato e sempre nel posto giusto al momento giusto. Bravo anche nei rientri difensivi nella ripresa e lucido nei tempi supplementari. PRECISO

LA CANTERA

Alessandro Perra – 9

Si procura e trasforma un rigore, poi sfrutta due errori avversari con tempismo perfetto. Tre gol in una finale sono roba seria. Si muove bene tra le linee, cerca sempre la profondità e fa malissimo alla difesa di Su Talleri. Cala un po’ nella ripresa, ma aveva già messo il marchio su un primo tempo devastante. Uno dei migliori in campo, senza dubbio. IMPLACABILE

Marco Camba – 8

È uno dei grandi protagonisti della finale. L’assist di tacco per l’1-0 è da highlights, il gol al 50’ che riporta tutto in parità è da attaccante vero, e nel mezzo è tra i più lucidi anche nei momenti in cui La Cantera si spegne. Tiene palla, detta i tempi, lotta. Si prende responsabilità. È il punto di riferimento offensivo e il vero uomo squadra. Lotta come un leone fino alla fine. FONDAMENTALE

Paolo Mascia – 8

Dà subito il vantaggio alla Cantera con una rete che dimostra grande fiuto. Nei minuti seguenti lavora molto in fase di raccordo, ma col passare del tempo fatica a trovare spazi. La pressione di Su Talleri lo costringe a giocare spesso spalle alla porta. Meno efficace nel secondo tempo, ma la sua prestazione resta pesante. SOLIDO

Alessio Carollo

vs

360 GG c8 vs QUATTROEMME COSTRUZIONI

Finale al cardiopalma nella Champions Cup Over: dopo una battaglia finita 2-2 e decisa solo ai calci di rigore, Quattroemme conquista il titolo grazie alle parate e al rigore decisivo del suo portiere Bruno Piga, autentico eroe della serata. La finale  tra 360GG e Quattroemme è stata una delle partite più avvincenti dell’intero torneo. Equilibrio, intensità, nervosismo e colpi di scena: tutto quello che si può chiedere a una finale, fino all’epilogo ai calci di rigore dove Quattroemme ha avuto la meglio per 4-2, dopo un tiratissimo 2-2 nei 50 minuti regolamentari più supplementari.

Il primo tempo si apre con ritmi alti. Dopo un iniziale studio reciproco, al 6’ è Luca Caboni a provare il primo squillo per Quattroemme con un destro potente e centrale da fuori area che Mattia Cordeddu respinge con sicurezza. Immediata la reazione di 360GG: Marco Sau guida un contropiede velocissimo e serve Matteo Mancosu, che si gira e calcia col sinistro trovando una straordinaria parata di Bruno Piga, il primo dei suoi numerosi interventi determinanti. La partita è equilibrata, ma al 20’ Quattroemme passa: Cristian Pisano calcia una punizione potente dal limite, deviata da un difensore quel tanto che basta per spiazzare Cordeddu e finire in rete. 360GG non si scompone e reagisce subito. Al 21’, sul ribaltamento di fronte, Matteo Mancosu sfonda centralmente e serve Marco Pisu, che trova una cocnlusione precisa col destro e insacca il gol del pareggio. L’1-1 riflette perfettamente l’andamento del primo tempo: grande intensità e occasioni da entrambe le parti.

La ripresa si apre con una maggiore fisicità e molti contrasti a centrocampo. Sarritzu al 30’ ci prova da fuori con un bel tiro che sfiora la traversa. Al 33’ è Marco Brogi pericoloso su lancio di Picciau, ma Bruno Piga è ancora una volta insuperabile. Poi, l’episodio che potrebbe cambiare la storia della partita: al 47’, dopo una serie di rimpalli in area, Luca Caboni conquista un calcio di rigore. Sul dischetto va Pisano, ma Cordeddu compie un autentico miracolo, intuendo il rigore e tenendo in vita i suoi. Nel recupero, è ancora 360GG a sfiorare il vantaggio: Mancosu parte in progressione da centrocampo, salta due avversari e calcia un bolide che si stampa sul palo interno.

Nei supplementari, al 53’, 360GG trova il vantaggio: Marco Pisu dalla sinistra mette un pallone teso in area e Marco Sau, sfiora quel tanto che basta per deviare in rete il gol del 2-1. Ma al 59’, Giovanni Sarritzu prende tutti di sorpresa calciando direttamente da calcio d’angolo: la traiettoria a rientrare beffa Cordeddu, male piazzato. È un gol olimpico che vale il 2-2 e che accende l’entusiasmo di Quattroemme. Nel finale c’è tempo per l’ultima scintilla: Sau viene messo giù al limite dell’area in un’azione molto dubbia. I giocatori di 360GG protestano, ma l’arbitro lascia proseguire e fischia la fine. La lotteria dal dischetto premia Quattroemme. Francesco Sanna sbaglia il primo per 360GG, Caboni e Sarritzu segnano per Quattroemme, mentre Piga para anche il tiro di Gianluca Recano. Dopo le reti di Picciau e Sau, tocca proprio a Bruno Piga chiudere i conti con un rigore centrale e potente. Eroe in porta, decisivo anche dagli undici metri: Quattroemme è campione.

360GG C8

Marco Pisu – 8,5
Segna il primo gol con una bella conclusione con il destro e serve l’assist del secondo per Sau. Si muove bene tra le linee e quando rientra dalla sinistra crea sempre pericoli. Mai frenetico, sempre con lucidità. BRILLANTE.

Matteo Mancosu – 8 
Una spina nel fianco costante. Crea pericoli in ogni situazione, colpisce un palo clamoroso alla fine dei tempi regolamentari e serve un assist per Pisu nel primo gol. Solo Bruno Piga gli nega un gol. INDOMABILE.

Marco Sau – 8
Segna nei supplementari e segna il rigore. Collega con qualità centrocampo e attacco rendendosi il riferimento principale nella manovra offensiva di 360GG. Fa sempre la giocata giusta e si prende responsabilità anche nei momenti decisivi. PUNTUALE.

QUATTROEMME COSTRUZIONI

Bruno Piga – 10
Almeno tre parate monumentali nei tempi regolamentari. Due rigori parati nella serie finale e sopratutto segnato quello decisivo spaccando la rete che sta ancora tremando. Una prestazione da MVP assoluto. ICONICO.

Giovanni Sarritzu – 9
Un mastino a centrocampo, ruba palloni e imposta. Ma il capolavoro è il gol direttamente da calcio d’angolo. Segna anche il rigore con freddezza. Prestazione totale. ARCHITETTO.

Cristian Pisano – 8,5

Sblocca la finale con una punizione velenosa che apre la strada a Quattroemme. Sbaglia un rigore nei minuti finali, ma non si abbatte e continua a lottare fino alla fine, mostrando personalità e carisma. Viene sempre cercato dai compagni nella manovra offensiva. LEADER

Alessio Carollo

vs

BORUSSIA CAGLIARI vs INCENDIATI FC

Il Borussia Cagliari approda in finale di Champions Cup OPEN senza troppe difficoltà. In semifinale, Mattia Casciello e compagni hanno vinto per 3-1 contro Incendiati. Riguardo alla cronaca, le due formazioni si sono affrontate fin da subito a viso aperto. Al 9′, i padroni di casa hanno sbloccato il match grazie ad Alessandro Marcialis. Nessun problema per quest’ultimo nel battere il portiere avversario con una conclusione di prima intenzione da dentro l’area di rigore. Rapida, però, la replica degli ospiti, che hanno ristabilito l’equilibrio al 12′ tramite una punizione all’angolino basso di Cristian Pisano.

Con il primo tempo terminato sul risultato di 1-1, la seconda parte di gara ci ha riservato altri due goal, entrambi firmati dai bianchi. Al 29′, infatti, Alberto Serra ha portato avanti la propria formazione dopo un lancio lungo precisissimo di Emanuele Nenna. In seguito, gli arancioni hanno spinto di più in fase offensiva, senza però trovare la fortuna del goal. Ci ha pensato Paolo Cabiddu, al 42′, a mettere in sicurezza il risultato a favore della rispettiva squadra. Infine, il match si è chiuso con l’espulsione di Cristian Pisano per proteste. Grazie a questo successo, il Borussia Cagliari raggiunge la 360 GG in finale.

Pagelle – Borussia Cagliari

Emanuele Nenna 8. Organizza il gioco con calma e precisione, fornendo due assist importanti. Sempre lucido, detta i tempi con classe e visione. Illuminato.

Paolo Cabiddu 7.5. Tra i più attesi e tra i più brillanti: mantiene le promesse con una prestazione completa. Partecipa al gioco con costanza e trova anche la rete della sicurezza. Determinante.

Mattia Casciello 7. Aggiunge fantasia alla manovra offensiva, tentando soluzioni originali e di effetto, come un colpo di tacco spettacolare. Il goal non arriva, ma il talento è evidente. Ispirato.

Pagelle – Incendiati

Cristian Pisano 6.5. Tiene viva la speranza con l’unico goal della propria squadra e non smette mai di provarci. Peccato per l’episodio finale che pesa un po’ sulla valutazione. Macchiato.

Elia Alberti 6. Si inserisce spesso nelle azioni offensive, provando a dare ritmo e profondità. Manca però di concretezza sotto porta, di lucidità negli ultimi metri. Discontinuo.

Matteo Lecca 6.5. Vertice basso della rispettiva formazione, si batte con grinta in ogni zona del campo. Uno dei pochi a rispondere sempre presente nei vari duelli, siccome i compagni lo lasciano spesso da solo. Solido.

Alexandru-Gabriel Craiciu

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CRAL CTM vs ARRUBIA

Bastano due gol nel primo ad Arrubia per vincere il confronto contro Cral CTM nelle semifinali di Silver Cup. Simone Anedda e compagni hanno prevalso sugli arancio con cinismo e compatezza, dando prova di meritarsi la finale. La sfidante dei rossi saranno i ragazzi di Flip, freschi di vittoria contro il Porcogallo. Per Cral è una sconfitta pesante ma che lascia comunque delle cose positive. Arrivare alla final four di un torneo non è mai facile. Poi il campo purtroppo per loro, ha parlato diversamente.

Arrubia spinge già dai primi minuti a caccia del vantaggio. Dopo il tentativo di Francesco Vatieri respinto da Andrea Anedda, è il fratello in maglia 27 a sbloccare il risultato: imbucata col contagiri di Alessandro Carta che pesca Marcello Vatieri il quale batte l’estremo difensore avversario con un pregevole tiro piazzato. Dopo 10 minuti il raddoppio con protagonista ancora Carta che mette al centro un pallone meraviglioso che Mulas insacca di testa. Seconda frazione in qui Cral cerca di trovare la via del pareggio ma le occasioni non fioccano. Arrubia amministra il vantaggio con maturità e si conquista la finale con una vittoria frutto di diligenza e ordine.

Pagelle – Cral CTM

Nicola Melis 6,5: Sicuramente uno dei più ispirati della squadra. Prova spesso la giocata singolare per provare a scardinare la retroguardia di Arrubia, che si comporta bene e lo limita. Nel primo tempo ha anche una chance importante, ma Anedda si supera. Motorino

Matteo Cappai 6,5: Copiamo e incolliamo per quello detto per Melis. Gioca nel complesso una gara discreta, cercando di capitalizzare le palle che arrivano in avanti in gol. Tutto però, si chiude con un nulla di fatto. Intraprendente

Francesco Melis 6: Non una gara sicuramente da ricordare, però nonostante tutto è tra i più insistenti della formazione in maglia arancio. Tra difesa e mediana si gestisce con diligenza, senza rischiare o forzare le giocate. Sicuro

Pagelle – Arrubia

Alessandro Carta 7: Se i compagni segnano, gran merito va al “mr assistman” di serata. Prima imbuca perfettamente per Marcello Vatieri, poi disegna una parabola di rara precisione per la zuccata di Matteo Mulas. Gran merito a lui per la vittoria finale di Arrubia. Propiziatore

Marcello Vatieri 7: Non è la prima volta che lo menzioniamo tra i migliori di Arrubia. È sicuramente tra i più appariscenti della rosa, qualitativamente parlando. Apre le marcature con una splendida conclusione che non lascia scampo ad Anedda. Poi si limita al gestire il vantaggio con il resto del collettivo. Letale

Simone Anedda 7: Un portiere, che non è un portiere, ma che si diverte a fare il portiere, e para come un vero portiere. Basta questo per descriverlo? Forse sì, forse no. Resta il fatto che mantiene la porta inviolata per la seconda gara consecutiva (anche nella partita contro Karalis non aveva subito gol). In finale dove lo vedremo però? Tante domande, poche risposte, aiutaci tu Simo. Portierazo

vs

ZUDDAS GOMME vs QUATTROEMME COSTRUZIONI

La Quattroemme Costruzioni strappa il pass per la finale di Champions Cup OVER dopo una sfida sofferta contro Zuddas Gomme. Il risultato finale di 4-5 a favore di Andrea Porceddu e compagni mette in evidenza la pericolosità di entrambe le formazioni in fase di conclusione. Riguardo alla cronaca, i neri hanno aperto le marcature al 10′ grazie a Federico Oggiano, in seguito a un primo tentativo negato da Bruno Piga. I blu, però, hanno ristabilito l’equilibrio in campo al 16′ tramite Giovanni Argiolas, a segno a porta spalancata. Poi, al 25′, Giovanni Sarritzu ha portato avanti la propria squadra con un tap-in vincente.

Nella seconda parte di gara, le due compagini ci hanno riservato maggiori emozioni in termini di goal. Tra il 29′ e il 31′, tra l’altro, sono state messe a segno addirittura quattro reti totali. Al 29′, infatti, Alberto Follesa ha messo la propria firma sul goal del momentaneo pari. Poi gli avversari sono tornati avanti al 30′ grazie a Giovanni Sarritzu. Immediato, però, il sigillo di Davide Pisanu, seguito da quello di Salvatorangelo Boi dall’altra parte. Successivamente, gli ospiti si sono portati avanti di due al 36′ grazie al secondo goal personale di Giovanni Argiolas. Infine, al 50′, i padroni di casa hanno siglato l’ultima rete del match, assegnata però come autogoal. Grazie a questo successo, Quattroemme Costruzioni raggiunge la 360 GG in finale di Champions Cup OVER.

Pagelle – Zuddas Gomme

Federico Oggiano 7. Si carica il reparto avanzato sulle spalle, aprendo le danze con una rete importante. Prova a mantenersi nel vivo del gioco, ma non sempre riesce a trovare spazi utili. Volenteroso.

Davide Pisanu 7. Non si ferma praticamente mai: rincorre, recupera, imposta e chiude l’azione con un goal che racconta la sua partita. Sempre lucido e nel vivo del gioco. Instancabile.

Alberto Follesa 7. Rappresenta una spina costante sul lato destro del campo: sguscia tra le maglie avversarie e trova anche un sigillo personale. Tuttavia, col passare dei minuti si spegne leggermente. Vivace.

Pagelle – Quattroemme Costruzioni

Salvatorangelo Boi 8.5. Regista offensivo con licenza di far sognare: inventa tre assist, va a segno e non sbaglia praticamente nulla. Illuminante in ogni singola giocata. Ispirato.

Giovanni Argiolas 8. Si impone al centro del gioco con eleganza: detta i tempi, rifinisce con precisione e chiude il match con una doppietta che premia il suo immenso lavoro. Elegante.

Giovanni Sarritzu 8. Duttilità allo stato puro. Si muove con efficacia tra centrocampo ed esterno, trovando anche due goal che valorizzano una prestazione di grande intelligenza tattica. Concreto.

Alexandru-Gabriel Craiciu

vs

360 GG OPEN vs FC ICE RESELL

Con un netto 5-1 ai danni dell’Ice Resell, la 360 strappa il pass per la finale di Champions Cup. Partita sicuramente avvincente tra due compagini che hanno dimostrato di meritare ampiamente di arrivare a questo punto del torneo. La squadra di Scarlatella, più esperta della competizione, ha mostrato la sua superiorità complice anche un Matteo Mancosu in stato di grazia, anche se ormai, non è più una notizia. Per i ragazzi di mister Pais, è una sconfitta amarissima che certifica però l’ottimo livello della rosa.  Ad oggi, Ice Resell rimane l’unica squadra ad aver prevalso contro la 360, a gennaio. La finale della Champions Cup Open, in virtù del risultato dell’altra semifinale, sarà 360-Borussia Cagliari.

Per i primi minuti la gara sembra bloccata tra due squadre che cercano il varco giusto. Le prime chance arrivano per Ice Resell con due conclusioni interessanti di Puddu: la prima viene respinta da Cordeddu, poi sul palo. 3 minuti più tardi dal lancio di Cossu, Mancosu tenta il pallonetto e Satta respinge, ma l’estremo difensore non può fare nulla sul tap in del numero 10.  Sul finale di primo tempo il palo di Luca Floris sulla verticalizzazione di Mancosu fa tremare ancora i total black. Nella ripresa l’episodio che taglia le gambe ai ragazzi di Pais: rigore assegnato per una spinta di Puddu ai danni di un giocatore della 360. Sul dischetto Mancosu non sbaglia e raddoppia.

Al 36′ Ice Resell riapre il match con l’imbucata di Palmas per Mamia che da destra batte Cordeddu, facendo sperare la squadra in una rimonta. Tutto si traduce in un nulla di fatto perché due minuti più tardi Lorusso illumina Mancosu il quale, sterza, assesta la palla sul mancino e infila nell’angolino più remoto della porta. Completano il quadro dei gol Andrea Cossu, che insacca dopo una bella giocata singolare, e il poker di un infermabile Mancosu che approfitta di un altro assist al bacio di Lorusso. Da menzionare che Ice Resell rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Emanuele Binaghi per proteste reiterate nei confronti del direttore di gara.

Pagelle – 360GG Open

Matteo Mancosu 10: Siamo alla fine del torneo, mancano solo i verdetti finali, nel vero senso della parola. Sono passati mesi, tantissime partite, e Matteo Mancosu non si è MAI fermato. Anche ieri sera, ha trascinato la 360 al successo con uno splendido poker d’autore. Matte,  hai già vinto un titolo capocannonieri (nell’Over), cosa vuoi di più? Cosa ti spinge a fare ancora così la differenza? Alieno

Andrea Cossu 7,5: Roba che la palla gli paga l’affitto quando viaggia sui suoi piedi. Anche lui come Mancosu ha contribuito ampiamente al successo finale con un gol e un assist. La giocata di suola sulla rete del 4-1 è pura classe. Maestro

Giovanni Lorusso 7,5: Sgroppa e galoppa come un forsennato per 50 minuti. Spezza raddoppi, dribbla, e fornisce due assist al bacio per due gol di Mancosu. Se la 360 è in finale, gran merito è anche di Giovanni Lorusso, uomo fidatissimo di Scarlatella. Stantuffo

Pagelle – Ice Resell

Leonardo Mamia 7: Trova la rete del momentaneo 2-1 che fa credere l’Ice Resell in una rimonta. Il tutto si spegne pochi minuti dopo ma lui rimane comunque tra i migliori dei suoi, per una questione di cinismo e abilità nel battere Cordeddu. Ambizioso

Giacomo Puddu 6,5: Per i primi minuti è il migliore dei suoi. Si ritaglia le prime chance nitide della partita con un palo che strozza in gola l’urlo di gioia. Col passare dei minuti, la prestazione singolare del nostro “Carwash” tende ad abbassarsi di livello. Rigore causato e giramenti di testa continui con i fantasisti della 360. Rimane comunque uno degli elementi di maggiore spicco della formazione di Ice. Centrifugato

Emanuele Binaghi 5,5: Purtroppo, non possiamo sorvolare sulle brutte parole rivolte al direttore di gara, il quale lo espelle subito dopo. È uno dei senatori della squadra, ma in una gara di questa importanza, non ha dimostrato tale competenza. Ha avuto una stagione di altissimo livello, ma ieri, in semifinale, non ha dato quello che ci si aspettava da un leader. Non prendertela Meme, dovevamo essere obiettivi. Nervoso

Federico Cogoni

 

 

vs

IMM. ITALIA & SU TALLERI vs SURGEL SUD

Partita dalle mille emozioni quella andata in scena per le semifinali della Silver Cup Over, dove IMM ITALIA & SU TALLERI ribalta una gara che sembrava ormai chiusa e conquista una storica qualificazione alla finale. La gara parte forte, con Surgel Sud che si rende pericolosa già al 4’: un errore in fase di impostazione della difesa di Su Talleri regala palla a Ernesto Pilloni, che si ritrova a tu per tu con il portiere ma spreca clamorosamente. L’occasione è solo il preludio al vantaggio: al 7’ è Giulio Ledda a trovare l’1-0, finalizzando un’azione nata da un servizio di Pilloni. La prima conclusione viene murata, ma Ledda è il più lesto sulla ribattuta e la infila all’angolino. Passano solo due minuti e arriva anche il raddoppio: Roberto Argiolas carica il destro da fuori e scarica un missile che si insacca senza scampo. Surgel Sud sembra in pieno controllo e sfiora il tris con una punizione ben calciata da Nicola Lay, che esce di poco. Ma al 13’ è Massimiliano Locci a riaprire la gara con una sassata chirurgica all’angolino che batte l’incolpevole portiere avversario. Poco dopo, Ciro Auriemma ha la palla del pareggio ma calcia alto. Il primo tempo si chiude sul 2-1 per gli ospiti, con la gara ancora apertissima.

Nella ripresa le due squadre battagliano nei primi minuti, ma è nel finale che la gara esplode: fioccano le occasioni e i gol. Ernesto Pilloni prova a inventare al 27’ con una splendida serpentina tra due avversari, ma il suo tiro è facile preda del portiere. Al 38’ arriva quello che sembra il colpo del ko: ancora Ledda, questa volta su punizione, trova la doppietta grazie ad una deviazione che spiazza il portiere per il momentaneo 3-1. Ma Su Talleri non muore mai. Al 45’, un cross dalla destra di Roberto Pireddu viene sfiorato quanto basta da Luigi Meloni, ed è 3-2. Da qui in poi è assolo di Khalil Werghi , che al 48’ trova un bolide da fuori per il pareggio, e al 50’, quando i rigori sembravano inevitabili, si inventa un’azione personale con destro all’incrocio per il clamoroso 4-3. Esplode la panchina, la gara si chiude tra tensioni, proteste, ammonizioni e un’espulsione, ma Su Talleri è in finale.

IMM. ITALIA & SU TALLERI

Khalil Werghi – 9

Man of the match: entra nella storia della partita con una doppietta nel finale che ribalta completamente il risultato. Il primo gol è una sassata da fuori, il secondo è un capolavoro sotto l’incrocio. Trascinatore autentico. DETERMINANTE

Luigi Meloni – 7.5

Segna un gol di grande opportunismo che tiene in vita Su Talleri e regala entusiasmo. Si muove bene fra le linee e attacca con costanza l’area. Prestazione importante. ISPIRATO

Massimiliano Locci – 7.5

Il suo gol nel primo tempo è un bolide che rimette in carreggiata la squadra nel momento più delicato. Lotta a centrocampo e si sacrifica in fase difensiva. PUNTUALE

SURGEL SUD

Giulio Ledda – 8
Doppietta da centravanti vero. Sempre lucido, bravo a farsi trovare pronto prima su azione e poi su punizione. Il migliore dei suoi. LETALE

Ernesto Pilloni – 7
Tra i più ispirati dei suoi, gioca con intensità e qualità. Offre l’assist del vantaggio, crea superiorità con le sue giocate e va anche vicino al gol in più occasioni. Sempre nel vivo dell’azione offensiva. CRUCIALE

Roberto Argiolas – 7
Gran gol che sembrava incanalare la partita. Buon lavoro anche nella gestione del possesso e nei duelli. AFFIDABILE

Alessio Carollo

vs